Sconti Tari alle aziende La Lega attacca a vuoto
Il consigliere Lombardi: «Finora riduzioni solo alle famiglie» La replica: «Sbaglia, quelle alle attività erano già in bolletta»
PORTOMAGGIORE. Il tema rifiuti anche sul territorio portuense è sempre in primo piano. È stato affrontato, su diversi versanti, anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Spiccava, per ciò che riguarda la Tari, l’interpellanza presentata dal leghista Gian Luca Lombardi: al centro una lamentela, ovvero che le riduzioni tariffarie impostate dalla giunta sulla raccolta rifiuti, a causa del Covid, fossero state dedicate sole alle famiglie e non alle attività commerciali. «Si sta sbagliando – lo ha corretto il sindaco Nicola Minarelli –, nel 2020 sia le famiglie (per il 9%) che le attività (per il 25%) sono state oggetto di riduzioni». L’assessore Dario Bernardi ha rincarato la dose via social: «In consiglio avevamo votato e approvato lo sconto del 25% sia della parte fissa che della parte variabile della Tari per il 2020 alle aziende che hanno subito chiusure. L’ultima rata dell’anno è ridotta a zero per contributo comunale. La delibera era stata votata il 29 settembre 2020, gli interroganti peraltro erano presenti e si sono astenuti. Solo per evitare il diffondersi di informazioni sbagliate», ha fatto notare Bernardi.
Minarelli aveva parlato dello sconto come della «prima vera e grande riduzione fiscale negli ultimi 25 anni: in questo momento complicato per tutti abbiamo voluto fortemente restituire dei soldi ai cittadini e ci siamo riusciti. Non risolverà la situazione economica delle famiglie portuensi, lo sappiamo, ma crediamo sia comunque un bel segnale. La riduzione tariffaria non ci solleva dal compito di stimolare Clara a ridurre disservizi che ci sono e non vanno negati. Problemi generali – ha sottolineato ancora Minarelli –, i quali non hanno localizzazione precisa né colore politico, affrontati assieme da tutti i comuni che fanno parte di Clara, che vanno risolti con pazienza e massimo impegno da parte nostra. Metteremo lo stesso impegno per trovare nuovamente le risorse di bilancio anche nel 2021», è stata la promessa del primo cittadino.
la raccolta ramaglie
Rifiuti al centro anche di un’altra interrogazione, firmata dal consigliere del Gruppo misto, Giovanni Tavassi, il quale ha ricordato il passaggio, da gratuito al costo di 70 euro, della raccolta ramaglie da parte di Clara, fino a 30 metri cubi una volta l’anno. Lo stesso Tavassi aveva approvato quel passaggio perché spesso i camion giravano a vuoto e il servizio viene pagato da tutti i cittadini, anche quelli privi di giardino. Ora però, viste le nuove tariffe, il consigliere nota una novità negativa: Clara ha diviso la raccolta in due fasce, una fino a 20 metri cubi e l’altra fra i 20 e i 30 metri cubi e con tariffe diverse. «Si tratta di un aggravio per gli utenti e va respinto», ha affermato di conseguenza Tavassi.
In sede di risposta, il sindaco Minarelli ha precisato che Clara è stata costretta a tale scelta a causa del comportamento non virtuoso dei cittadini e che le tariffe sono al livello minimo possibile. —
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