Gastroscopia, i progetti dell’Asl «Più personale e orari lunghi»
L’Asl risponde alle segnalazioni dei lettori che hanno avuto difficoltà a prenotare L’azienda: liste aperte ma visibili solo per il periodo di scadenza dell’impegnativa
«Per qualsiasi necessità di presa in carico siamo disponibili ad accogliere ogni segnalazione che, soprattutto i cittadini più vulnerabili, ci sottoporranno per agevolare il percorso di diagnosi e cura della popolazione ferrarese», annuncia l’Asl. È la risposta ai due casi sollevati nei giorni scorsi dai lettori della “Nuova”, che segnalavano notevoli difficoltà per l’ottenimento entro i tempi fissati dalla prescrizione medica di una prenotazione per gastroscopia. L’Asl «si rammarica» dell’accaduto e precisa che «le agende non sono chiuse. Ogni agenda di prenotazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale è aperta a tempo indefinito» ma «per tutelare una offerta continuativa di prestazioni la visibilità di prenotazione ai Cup (farmacie, telefonici, web e sportelli) è proporzionata alla priorità delle prescrizioni (B (breve)=10 giorni, D (differibile)=30/60 giorni a seconda che si tratti di visite specialistiche o indagini diagnostiche, P (programmabile)=120 giorni)». In pratica, per fare un esempio, «la visibilità per una prestazione di priorità B è pari a 10 giorni».
L’azienda territoriale riconosce che «questa modalità di prenotazione può risultare disagevole, e ne siamo consapevoli, per il cittadino che deve richiamare più volte ma garantisce che non vengano saturate tutte le disponibilità di offerta in tempi brevi». L’utente – soprattutto se fragile – può ricorrere «al servizio di Help-Desk che ha preso in carico la prenotazione del pensionato citato nell’articolo del 29 marzo, come correttamente riportato». L’Help-desk è raggiungibile con segnalazione all’Urp o tramite e-mail all’indirizzo backofficespecialistica@ausl.fe.it.
Il perso nALE
L’Asl sottolinea « che le prestazioni di priorità B di gastroscopia sono erogate rispettando i tempi di attesa (10 giorni) nel 100% dei casi». Il problema, come già evidenziato, riguarda soprattutto le modalità di prenotazione, quando viene richiesto il ricorso ripetuto, anche per giorni, al Cup per avere la data richiesta con un’impegnativa, tentativi che rischiano di andare a vuoto nel tempo di scadenza della prescrizione e che, se non andati a buon fine, impongono all’utente di ripassare dal medico di base. Per quanto riguarda la disponibilità di personale, «già da gennaio 2021 si è proceduto ad aumentare i professionisti dedicati alle prestazioni di diagnostica endoscopica gastrointestinale – prosegue l’Asl – Questo ha permesso, soprattutto nei distretti Sud-Est (Basso ferrarese, ndr) e Ovest (Alto ferrarese, ndr), di incrementare la produzione endoscopica del 40% e di garantire su entrambi i distretti l’apertura per cinque giorni a settimana di una sala endoscopica nei presidi di Argenta e Cento e di due sale endoscopiche cinque giorni a settimana sul presidio di Lagosanto, offerta dedicata a prestazioni di primo livello (diagnosi di malattie del tratto gastrointestinale)».
Per il Centro Nord (Ferrara-Copparo e limitrofi, ndr) il punto erogativo principale è situato al Sant’Anna, per il quale l’Asl agisce da committente. Qui « è in corso un reclutamento di risorse – conclude l’azienda sanitaria – per potenziare il servizio e garantire offerte di prestazioni di primo livello ma soprattutto, in quanto centro Hub, di secondo livello (diagnosi e terapia endoscopica avanzata di patologie del tratto gastrointestinale). L’Asl sta aumentando l’orario di apertura delle sale endoscopiche per mantenere gli indici di performance sopra al 90%». —
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