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Maggiore sicurezza grazie all’occhio delle telecamere

Il comandante: «Monitoriamo 500mila veicoli a settimana» Il consigliere Ferron chiede un rafforzamento dei controlli 

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BONDENO. Torna alla carica dopo gli atti vandalici degli ultimi mesi, il consigliere Pd, Marcello Ferron, per chiedere all’amministrazione un rafforzamento della sicurezza. Lo ha fatto in consiglio comunale, documentandosi nel merito delle dotazioni tecnologiche attive sul territorio. Si tratta di strumenti che convogliano quotidianamente vari terabyte di informazioni nella centrale operativa della Polizia locale, a Bondeno, e provenienti da tutto l’Alto ferrarese.

Informazioni preziose, che sono spesso oggetto di condivisione con le altre forze dell’ordine per scopi investigativi. Ferron chiedeva in quale misura, nella sostanza, gli impianti di videosorveglianza collegati al Targa System e le restanti telecamere di contesto possano avere un ruolo nella prevenzione della microcriminalità, di episodi di vandalismo e danneggiamenti. L’assessore alla sicurezza urbana, Ornella Bonati, ed il comandante della Polizia locale dell’Alto ferrarese, Stefano Ansaloni, hanno presentato al consiglio comunale (collegato in forma telematica) un dettagliato quadro della situazione.

come funziona

«L’impianto attualmente in uso nasce nel 2006 – ha precisato Bonati – ed è stato oggetto di varie migliorie, utilizzando tecnologie all’avanguardia. I segnali vengono convogliati nel Ced del Comune di Bondeno». Il sistema è composto da telecamere di contesto ed altre collegate al Targa System: un sistema di lettura targhe. «Attualmente, sul territorio sono presenti varie telecamere dei due tipi: 104 impianti e oltre 200 telecamere in totale – dice Bonati – che monitorano oltre 500mila veicoli la settimana». «I passaggi documentati nell’ultima settimana – ha spiega il comandante Ansaloni – sono stati 570mila. Le classi ambientali dei veicoli circolanti sono quasi tutte in regola. I veicoli non assicurati rilevati, solo in questo arco di tempo, sono stati circa 1. 800». Nel merito dell’utilizzo di tali strumenti, «la polizia locale – ha proseguito Ansaloni – se ne serve giornalmente per la prevenzione e anche per la repressione della microcriminalità, che sul territorio dell’Alto Ferrarese è sistematicamente in calo, come dimostrano i dati della Prefettura». Cresce la collaborazione con gli altri organi di polizia: nei primi tre mesi del 2021, sono state 35 le richieste di immagini da parte di organi investigativi. Sul regolamento che disciplina l’uso degli strumenti di videosorveglianza: «È in corso una revisione profonda del regolamento – ha detto Ansaloni – che verrà adeguato alle direttive europee sulla privacy e in base alle nuove esigenze». Prima dell’estate, il nuovo regolamento arriverà in consiglio comunale. —

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