«Zone della città liberate dal clan e dalla violenza E spaccio quasi azzerato»
Prima Wall Street, poi Wall Street Border, quindi Signal: tre grandi operazioni investigative della Polizia che hanno impresso una svolta nel panorama criminale dello spaccio, quasi azzerandolo.
È successo questo?
«Certo, sono assolutamente d’accordo – spiega Dario Virgili, dirigente Squadra mobile – si ricordi che ci si muove su tre livelli: prevenzione, repressione, riqualificazione. Su quest’ultima, spetta ad altri lavorare: su prevenzione e repressione pensiamo di aver lavorato bene, con attività repressiva quotidiana e di medio e lungo periodo, con le operazioni citate. Oggi? Quello che vediamo è l’assenza di scontri tra bande, regolamenti per il predominio, ma teniamo alta la guardia. Zone della città sono però state liberate dalla violenza» .
Ma per anni, Ferrara era porto franco per questi clan?
«Qui è emersa con prepotenza una forte organizzazione piramidale con agganci in Nigeria e in tutta Italia che gestiva traffici di droga, estorsioni e violenze, che riusciva a imporsi. Il nostro obiettivo, raggiunto, era togliere una larga fetta della città ai clan mafiosi: siamo riusciti a scoprirli e imporre le leggi dello Stato. Non dimentichiamo che questi 32 membri del clan Arobaga sono fuori dalla circolazione».
Non si poteva fare prima?
«Rispondo in modo diretto: la mafia nigeriana è fenomeno recente, deve essere studiato, compreso: una volta che hai capito, puoi mettere in campo strategie e tecniche per affrontarlo. Questo si sta facendo e si è fatto a livello nazionale e regionale con Sco e Dda, così anche con una collaborazione, fondamentale, tra squadre mobili come emerso nell’ultima operazione Signal. C’è voluto tempo, ora abbiamo gli strumenti per elaborare tutto questo: una cassetta degli attrezzi da usare per poter incidere». –
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