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Banca Centro Emilia resiste alla tempesta con 2 milioni di utile «Vicini al territorio»

Beatrice Barberini
Banca Centro Emilia resiste alla tempesta con 2 milioni di utile «Vicini al territorio»

Chiuso il bilancio 2020, in positivo nonostante la pandemia Accorsi: sosteniamo imprese e famiglie, ma anche la sanità 

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corporeno. Banca Centro Emilia, che ha la sede a Corporeno, si prepara ad approvare il bilancio 2020. Un consultivo che “resiste” alla pandemia e che chiude anche quest’anno con un utile di oltre 2 milioni di euro. È il presidente Giuseppe Accorsi, a dare alcune anticipazioni in merito.

«Il consiglio ha deliberato una proposta di bilancio che sarà sottoposta, per l’approvazione definitiva, all’assemblea dei soci che, anche quest’anno, dovrà svolgersi tramite rappresentante designato – dice il presidente Accorsi –. Le restrizioni non ci consentono di organizzare l’assemblea in presenza. Nei prossimi giorni comunque invieremo ai soci una proposta di chiusura di bilancio in positivo. Da 10 anni chiudiamo con utili che superano i 2 milioni di euro. Cosa non scontata in tempi come questi, tenuto conto della drastica riduzione dei margini in atto nel sistema bancario».

Nonostante quanto avviene nell’industria bancaria, in cui si parla solo di chiusure di sportelli e acquisizioni, Banca Centro Emilia ha deciso di aprire una nuova filiale a Ferrara.

«Nonostante l’emergenza sanitaria in atto, non abbiamo rimandato un progetto già previsto per il 2020. La città sta apprezzando il nostro modello di servizio. Sono ormai poche le banche con le casse aperte mattina e pomeriggio e tutte le filiali pienamente operative. Anche per questo mi complimento con tutta la squadra. Viste le varie direttive, le necessità di servizio e le esigenze dei lavoratori, l’organizzazione è piuttosto complicata».

In merito, qual è stato l’impegno della banca per fronteggiare l’emergenza dal punto di vista economico?

«Il Governo ha affidato alle banche un compito di prima linea nell’affrontare le conseguenze delle chiusure forzate e delle restrizioni a carico di imprese, attività commerciali e famiglie, ma, vorrei fare dei distinguo su come la nostra banca e il Gruppo bancario a cui apparteniamo, hanno risposto a tale compito. Abbiamo concesso circa 1.450 moratorie per oltre 140 milioni di euro e, come gruppo, abbiamo trasmesso al Fondo di Garanzia delle Pmi 173mila richieste a valere sulle misure del Decreto Liquidità. È il 14,6% del totale delle pratiche, a fronte di una quota delle Bcc nel mercato complessivo degli impieghi bancari, pari al 7,5%. Quasi il doppio. Al di là dei proclami, questi sono fatti che dimostrano il diverso modo di stare sul mercato e testimoniano cosa significhi essere banca del territorio e nel territorio, a fianco di imprese e famiglie nel difficile compito di mitigare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia reale. Un’attività che, tuttavia, non si è limitata all’ambito economico».

Quali sono le altre azioni che Banca Centro Emilia ha promosso?

«Abbiamo donato alle Asl locali 10 ecografi per la diagnosi domiciliare, subito utilizzati dalle Usca e, al prossimo consiglio, porteremo la proposta di sostenere il progetto di crowdfunding di una microbiologa ferrarese che sta curando una ricerca innovativa sui soggetti cosiddetti asintomatici poiché negativi al tampone naso-faringeo, ma che sviluppano l’infezione in altri tessuti. Siamo convinti dell’importanza del lavoro che questa ricercatrice insieme alla sua equipe, tutta ferrarese, sta portando avanti nel tentativo di combattere il Covid. L’aiuteremo con uno stanziamento diretto, e coinvolgendo i nostri clienti perché destinino al progetto, da qui a fine maggio, un euro per ogni home banking, carta di credito e carta di debito. Due nostri soci clienti hanno creduto fortemente in questa iniziativa di ricerca e si sono fatti promotori, nelle loro attività, di destinare una parte dei ricavi al progetto. Siamo pronti a indirizzare chi volesse intervenire. Inoltre ho voluto, impegnandomi personalmente, scommettere sulla scuola. Tutti ne parlano ma pochi si impegnano. Spero in un prossimo ritorno degli studenti a scuola poiché l’isolamento dei ragazzi è uno degli effetti negativi più seri di questa emergenza. Al loro rientro, nella scuola di Corporeno, sarà pronta una donazione di nuovi asciugamani a comando elettronico. La manutenzione costante sarà a spese di un nostro socio. Non appena l’emergenza sarà finita e torneremo a una vita normale auspichiamo di poter invitare i soci, i clienti e i simpatizzanti con figli e nipoti al seguito ad una festa campestre che durerà dall’alba al tramonto dove lo scopo fondamentale sarà stare in compagnia e con tanti auguri a tutti di una lunga vita serena e in salute. Il cervello ne ha proprio molto bisogno. Buona Pasqua». —

Beatrice Barberini

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