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Caso petrolchimico Boldrini (Pd) incalza il ministro

Caso petrolchimico Boldrini (Pd) incalza il ministro

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È atteso per giovedì 8 aprile una parola ufficiale del governo sull’annuncio Eni di chiusura del cracking di Porto Marghera, fondamentale per i petrolchimici padani tra i quali Ferrara. Fino ad oggi, infatti, il ministro Giancarlo Giorgetti non ha risposto alle sollecitazioni istituzionali, sindacali e politiche di convocare il tavolo nazionale della chimica, e da Roma sono arrivate solo generiche rassicurazioni di interessamenti presso Eni. Giovedì però Giorgetti si troverà di fronte un question time a risposta immediata sottoscritto dalla senatrice Paola Boldrini (Pd), assieme al veneziano Andrea Ferrazzi e al ravennate Stefano Collina, su questo argomento specifico.

Di fronte al silenzio di Giorgetti la «situazione che diventa sempre più incandescente - sottolinea la senatrice - Il tempo per avere il quadro c’è stato. Non si può tenere in ballo istituzioni, sindacati, lavoratori. La preoccupazione è elevata e legittima e s’inserisce in un contesto difficile e di fragilità sociale come quello pandemico. Ogni giorno fa la differenza». Le domande, anticipa Boldrini, verteranno sul dettaglio del piano industriale di Eni e sulla valutazione di eventuali impatti su altre aziende, Basell e Versalis in primo luogo, e sull’occupazione. —

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