Il pianto delle agenzie di viaggio «Meglio puntare già sull’estate»
Praticamente azzerati gli spostamenti a cavallo delle feste pasquali L’unica destinazione europea al momento abbordabile è la Spagna
Una situazione sconfortante tanto da indurre gran parte dei titolari di agenzie di viaggio a guardare già all’estate, vista la penuria, se non l’assenza totale, di prenotazioni per questa Pasqua. È la situazione che caratterizza questo settore a Ferrara, ma non solo. Con un’unica destinazione che mostra qualche timida tenuta, vale a dire la Spagna. «Siamo praticamente fermi per quanto riguarda i viaggi pasquali – spiega Simone Zannini, titolare della Link Tour di via Garibaldi – le eccessive restrizioni hanno portato purtroppo a questa situazione. Ci rendiamo perfettamente conto che si tratta di norme per contenere i contagi, ma alla fine è risultato è stato quello di demotivare anche quelle poche persone che intendevano viaggiare. Il rientro in Italia? Secondo le ultime direttive – spiega ancora Zannini – occorre fare un tampone rapido 48 ore prima della partenza dal Paese in cui ci si trova e una volta arrivati in Italia bisogna osservare 5 giorni di quarantena».
Per raggiungere invece ad esempio la Spagna, le disposizioni prevedono un tampone molecolare (fatto in laboratorio) 72 ore prima della partenza dall’Italia; quasi ultimata la permanenza in Spagna, occorre effettuare un tampone rapido 48 ore prima della partenza.
Anche dalla Geotur di via Spadari le parole che giungono non sono certo molto rassicuranti: «La situazione è questo, anche noi siamo praticamente fermi – risponde Cinzia – tanto che al momento non abbiamo per la Pasqua nostri clienti in giro per l’Europa. Tanto vale concentrarsi sulla programmazione delle vacanze estive, sperando che la situazione dei contagi migliori e si possa viaggiare più serenamente».
Poco anche a sentire i titolari della Worbas in Corso Giovecca, i quali confermano che le uniche destinazioni praticabili sono quelle spagnole, le Canarie in testa. Insomma, sia la paura dei contagi sia le inevitabili lungaggini che questi tempi di pandemia comportano in ogni procedura, a cominciare proprio dai tamponi, hanno di fatto azzerato il turismo organizzato che solitamente con la primavera prendeva vita. —
M.Puli.
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