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Il Centro anziani chiuso non regge le spese «Ora ci un serve aiuto»

Be.Ba.

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CENTO. «Il Centro anziani si trova in seria difficoltà economica. Il venir meno di un anno di attività, a causa della pandemia, ha comportato una diminuzione netta delle entrate, mentre il conto dei lavori nei nuovi locali del Don Zanandrea non fa che lievitare. Per portare a termine i lavori nella nuova sede al Don Zanandrea e coprire le spese, chiediamo aiuto alla città». È l’appello che il Centro sociale ricreativo culturale Aps, attraverso il suo presidente Franco Cattabriga, rivolge ai cittadini.

la nuova sede

«I lavori sono praticamente ormai completati. Mancano ad oggi solo le rifiniture, ma i costi di ristrutturazione dovuti a sopraggiunti imprevisti, sono nel frattempo lievitati. A fronte di un preventivo di 270mila euro, oggi si parla di una spesa di 400mila euro». Un appello, che il presidente del Centro anziani, lancia attraverso una lettera rivolta a cittadini, associazioni, realtà imprenditoriali del territorio e a chiunque voglia dare una mano: «Il Centro – scrive Cattabriga – con i suoi quasi 400 soci, rappresenta una importante realtà dell’associazionismo locale che, senza finalità di lucro, promuove il proficuo impiego del tempo libero dei propri associati, per lo più anziani, attraverso iniziative di natura culturale, artistica e ricreativa di interesse sociale». Al fine di disporre di strutture più idonee per il raggiungimento degli scopi sociali, di concerto con l’amministrazione comunale di Cento, si sono individuati i locali di proprietà della Fondazione Don Giovanni Zanandrea, quale futura sede del Centro sociale, attualmente delocalizzato in via temporanea in corso Guercino a causa del sisma del 2012.

come funziona

Ricordando la formula adottata, quella del comodato gratuito a favore del Centro per la durata di 9 anni, il Comune si è accollato l’onere del contratto di locazione con la Fondazione proprietaria: «Sono rimasti in toto a carico del Centro anziani – spiega Cattabriga – gli oneri relativi agli interventi di ristrutturazione per adeguamento funzionale e cambio destinazione d’uso. Nella nuova sede sarà realizzata una cucina, un locale ad uso bar e vi saranno spazi per momenti di socializzazione e convivialità per i soci. Gli investimenti in corso, consentiranno al Centro di accrescere la propria capacità di aggregazione e la propria funzione di contrasto all’emarginazione a vantaggio della cittadinanza di Cento».

Tuttavia, «con la pandemia, ci è venuto a mancare un anno di attività e quindi di entrate. A questo va aggiunto un aumento di costi dovuto ad imprevisti, cosa naturale quando si effettuano ristrutturazioni. In sintesi, ci troviamo in seria difficoltà economica». E nel ringraziare fin dall’inizio chi vorrà rispondere all’appello: «Chiediamo aiuto rivolgendoci al tessuto sociale, produttivo, economico. In passato abbiamo sostenuto altre associazioni in difficoltà, ora ci troviamo a parti invertite». Per chi volesse dare un contributo, l’iban è IT74T0611523400000001350080. —

Be.Ba.

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