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L'EPISODIO

Comacchio, indennità da restituire: dodici vigili urbani fanno causa al Comune

Fabio Terminali
Comacchio, indennità da restituire: dodici vigili urbani fanno causa al Comune

Il pagamento era stato dichiarato illegittimo dal ministero. Ma c’è chi ha fatto ricorso contro il rimborso: si va dal giudice 

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COMACCHIO. Vigili urbani contro il proprio datore di lavoro, ovvero l’amministrazione comunale di Comacchio. Sono dodici gli agenti che hanno citato in giudizio l’ente lagunare. L’appuntamento in Tribunale a Ferrara, sezione controversie di lavoro, è fissato per le ore 12 del 24 giugno: comparizione delle parti e discussione del procedimento. Ma di cosa si tratta, nel dettaglio? Al centro c’è l’indennità di rischio, in un primo tempo concessa al personale della Polizia locale lagunare, poi ritirata. Anzi, restituita. E i promotori della causa vogliono vedere rientrate quelle somme nelle loro tasche.

LE ORIGINI DEL RICORSO

La vicenda risale ai tempi dell’amministrazione municipale guidata dal sindaco Marco Fabbri. L’evento che fa da spartiacque è una verifica ispettiva ordinata dal Mef, il Ministero dell’economia e delle finanze, in Comune a Comacchio. Dall’esame risulta una questione aperta: la corresponsione da parte dell’ente dell’indennità di rischio al personale della polizia locale non era avvenuta secondo quanto dettano le norme. La comunicazione è messa nero su bianco nell’aprile 2019. Il Comune dice la sua, presenta le proprie controdeduzioni, ma non vengono accolte.

Ecco quindi che, anche su sollecitazione arrivate nell’agosto dello stesso anno dal collegio dei revisori dei conti, l’amministrazione avvia il procedimento di recupero delle somme, al fine di evitare la prescrizione del debito. Permettendo agli agenti interessati di rateizzare, attraverso un piano specifico.

Scaduto il termine assegnato, ai dipendenti di ruolo della Polizia locale che non avevano richiesto di avvalersi della possibilità di rimborsare il Comune tramite le rate viene imposta una trattenuta pari a un quinto dello stipendio. La cosa non è andata giù a dodici vigili, i quali nello scorso mese di febbraio hanno chiamato in causa al Comune con un ricorso, che davanti al giudice estense si farà rappresentare dall’avvocato Francesco Vinci.

LA NORMA

L’indennità di rischio (da 1 a 10 euro al giorno) può essere riconosciuta esclusivamente al personale di Polizia locale che sia impegnato nei servizi esterni, esercitando in modo concreto le funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale e ausiliarie di pubblica sicurezza. Può cumularsi ad altre indennità previste dalla contrattazione, purché le causali siano formalmente e oggettivamente diverse. —

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