Messe online e la Bibbia sui cellulari La Pasqua super social delle parrocchie
La tecnologia corre in soccorso dei fedeli. Ma per qualche sacerdote il vero problema sono i soldi per pagare le bollette
il report
Sono stati i social, e quindi la tecnologia, a sostenere nelle parrocchie le attività religiose in questo anno difficile della pandemia, che sta prosciugando anche le casse. Dalla Pasqua 2020 celebrata senza la presenza dei fedeli poiché le chiese erano chiuse a causa del lockdown, alla stessa festività 2021, i sacerdoti non si sono persi d’animo e hanno promosso iniziative che hanno mantenuto, se non accresciuto, il rapporto con le loro comunità.
È quello che è accaduto ad esempio nella parrocchia di Sant’Agostino di via Mambro, dove don Michele non ha mai interrotto la pastorale. «Abbiamo agito sia in presenza riservando gli interventi a piccoli gruppi ed in orari diversi – riferisce il parroco – e questo soprattutto con i gruppi giovanili, che online con il consiglio pastorale, e l’adesione è sempre stata costante come la partecipazione alle messe. Quindi posso dire che questo anno ha rappresentato un momento di motivazione stimolando ancor più la consapevolezza. Quello che è mancato sono state le benedizioni delle case che prima di diventare zona rossa avevamo iniziato e poi sospeso tranne su richiesta specifica ma rimanendo comunque sul pianerottolo».
Don Michele non ne fa cenno, ma dal cartello davanti alla sacrestia dove si annuncia l’impossibilità di pagare le bollette per mancanza di fondi, evidentemente sono venute meno anche le offerte dei fedeli.
Alla Sacra Famiglia la tecnologia è stata provvidenziale; don Marco attraverso il canale parrocchiale ha celebrato le funzioni religiose nella cappella delle suore dell’asilo adiacente per evitare che la gente pensasse si stessero svolgendo in chiesa; la trasmissione era in diretta ed ancora oggi si possono vedere i video. «Allora c’era molta paura ma adesso la partecipazione è ripresa anche se limitata a 120–130 posti, così ho aggiunto una messa in più».
On line anche al Corpus Domini per la catechesi di don Tiziano che ha raggiunto i suoi fedeli con un argomento accattivante: le donne nella Bibbia, commenti e letture inviate direttamente sui cellulari. «L’afflusso in chiesa è ancora minore rispetto a prima – sostiene – ma è cambiato il genere; più persone della mezza età e alcune famiglie con bambini rispetto a prima».
Nonostante la zona rossa, le funzioni pasquali sebbene nel rispetto delle normative vigenti, si sono svolte quasi regolarmente; non ci sono state le tradizionali processioni della Via Crucis, la veglia pasquale di ieri sera è stata anticipata al tardo pomeriggio, qualcuno alle 18 altri alle 18,30 e per l’ulivo nella domenica delle Palme che la Curia aveva detto: «In nessun modo vi sia distribuzione», sono state trovate diverse soluzioni; a Sant’Agostino non c’è stata, alla Sacra Famiglia i volontari davanti alla chiesa avevano preparato mazzetti confezionati, a Santa Maria in Vado in occasione della celebrazione del centenario del miracolo eucaristico su ogni sedia una busta con dentro un’immagine della chiesa e un rametto d’ulivo. —
Margherita Goberti
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