Progetto disabili accantonato La Lega accusa la Regione
Vita Indipendente è rimasta senza le risorse necessarie Bergamini: «La giunta Bonaccini ha scaricato l’onere sui Comuni con motivazioni deboli»
BONDENO. «Avevamo chiesto che la Regione potesse venire incontro ai Comuni dell’Alto Ferrarese e proseguisse il finanziamento del progetto Vita Indipendente, ma la giunta Bonaccini ha sostanzialmente scaricato l’onere di rifinanziare il tutto sui municipi e sull’ambito distrettuale».
Il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, interviene nuovamente sul mancato rifinanziamento del progetto inaugurato alcuni anni fa a Villa Futura, nella frazione di Ponte Rodoni. Dopo essere stato finanziato nel 2018 per l’80% dal Ministero per le Politiche sociali, nel primo anno di vita, proseguì l’anno successivo a carico della Regione (attraverso il Fondo regionale per le non autosufficienze) che ha messo sul piatto 70mila dei 95mila euro necessari, mentre il resto fu finanziato dai comuni dell’Alto Ferrarese.
LE RAGIONI DELLO STOP
«La Regione – dice Bergamini – avrebbe sospeso l’attività evocando una bassa partecipazione dell’utenza (i partecipanti sono rimasti una ventina in entrambe le edizioni; ndr) da imputare a una collocazione della struttura difficile da raggiungere. Sinceramente, ci pare una motivazione debole».
Di fronte alla scelta di non rifinanziare il tutto, sarebbero state le famiglie, attraverso il pagamento di una retta, a dover sostenerne i costi delle edizioni successive. Gli alti cosi, quindi, hanno scoraggiato i genitori dei ragazzi che avevano partecipato. Secondo la Regione, «pur partendo con obiettivi sperimentali molto importanti, il progetto non ha dato gli esiti sperati in termini di numero di utenti interessati. La collocazione della sede – è la risposta della Regione all’interrogazione leghista – si è rivelata demotivante per le famiglie e i costi sono risultati troppo alti, considerato il numero dei partecipanti».
LA FINE è UN ERRORE»
«Chi ha avuto modo di vedere i risultati del progetto sociale – è il parere del consigliere Bergamini – sa benissimo che l’obiettivo del raggiungimento di una maggiore autonomia attraverso questa esperienza di gruppo è stata utile. Decretarne la fine per la collocazione della villa utilizzata e per la “scarsa adesione” è stato francamente un errore. Sappiamo benissimo che questi progetti non vanno misurati unicamente come numero di partecipanti, ma come valore sociale e la dimostrazione sul territorio arriva da quanto fatto a L’Airone e con i laboratori Cerevisia e Free Time».
«la nascita e gli scopi
Il progetto Vita indipendente, come accennato, era incominciato nel 2018 interessando alcuni ragazzi diversamente abili e consentendo loro di fare esperienze di vita autonoma e indipendente nel fine settimana nella casa di via Gorizia a Ponte Rodoni, già ribattezzata Villa Futura. Attraverso lo svolgimento di una serie di attività, in parte ricreative, in parte funzionali. Il tutto seguendo la logica, adattata al contesto locale, contesto del percorso del “Dopo di noi”.
Una nuova avventura, dal carattere sperimentale, che si era sviluppata a partire dal tavolo del comitato di Distretto e che avevi visti impegnati sul campo gli operatori della cooperativa Serena. —
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