Spinazzino, via ai lavori per costruire il nuovo ponte sul “Cembalina”
Nel 2005 il passaggio di un tir provocò un pauroso crollo Il viadotto sarà lungo venti metri. Fabbri: opera strategica
Marcello Pulidori
La determina è stata firmata dal sindaco nelle ultime ore: il Comune di Ferrara ha deciso che possono iniziare i lavori per la realizzazione, ex novo, di un ponte in località Spinazzino, frazione che dista 20 chilometri dal capoluogo, direzione Bologna. Con un investimento di 400mila euro, tra via Cembalina e via Cascina, si procederà a realizzare una nuova infrastruttura, che sostituirà l’attuale, che è stata fortemente compromessa negli anni e segnata anche da un crollo, nel 2005. Il tratto di intervento, per superare il canale Cembalina, è di circa 20 metri. A realizzare la nuova costruzione sarà un raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Barri Marino (capogruppo) e dalla Edilscavi 08 Srl. «Il nuovo ponte sostituirà il precedente, fortemente lesionato, e avrà una funzione fondamentale per l’economia a forte vocazione agricola della zona – ha detto il sindaco Alan Fabbri – Sarà un ponte adatto anche a mezzi di tonnellaggio importante – ha proseguito il primo cittadino di Ferrara – proprio per consentire il transito in sicurezza dei mezzi agricoli».
Sui circa 390 ponti presenti nel Comune di Ferrara – dicono i tecnici – «circa 70 sono classificati come opere strategiche, ossia di particolare rilevanza».
Pur non rientrando in questa categoria, quello di Spinazzino si pone, comunque, in categoria intermedia, proprio per la sua funzione a servizio dell’economia agricola dell’area. Con la nuova realizzazione cambierà totalmente l’impostazione della struttura: se l’attuale ponte, infatti, ha le pile in alveo con fondazioni nelle acque del canale, il nuovo non avrà appoggi nell’acqua, ma sarà a campata singola, sorretto dalle spalle ricavate a ridosso dei rilevati arginali. Nessun sostegno intermedio, ma travi portanti in acciaio coronate da una soletta in calcestruzzo a completare l’impalcato; questo consentirà di essere al riparo da fenomeni di scalzamento delle fondazioni.
«Una scelta costruttiva che assicura una maggiore durabilità del manufatto – spiega l’assessore Andrea Maggi – Negli anni infatti con l’attuale struttura si sono verificati cedimenti delle fondazioni, che hanno portato ad avvallamenti sull’impalcato, accumuli di acqua piovana, lesioni strutturali alle travi. Addirittura, ricordiamo, nel 2005 crollò una campata a seguito del transito di un mezzo particolarmente pesante, fortunatamente senza feriti». La nuova soluzione progettuale individuata, che arriva al culmine di un percorso fatto di sopralluoghi, rilievi, progettazioni e incontri tecnici, consentirà di superare i problemi riscontrati. –
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