Cento, Tuzet idea bis 10 anni dopo: «Penso di ricandidarmi»
L’ex sindaco impegnato a formare una lista civica trasversale agli schieramenti: «Alle elezioni devono vincere le idee dei centesi, basta imposizioni da Ferrara»
CENTO. «Per le numerose ed inaspettate richieste ed i tanti attestati di stima da parte di comuni cittadini, sto valutando la possibilità di candidarmi alle prossime elezioni comunali a Cento».
È lo stesso ex sindaco Flavio Tuzet a confermare le voci che lo vedevano pronto a tornare in scena in vista delle prossime amministrative a Cento, previste in periodo autunnale. Confermate anche le indiscrezioni che lo vedrebbero al lavoro, assieme ad alcuni stretti collaboratori, per ricandidarsi a sindaco di Cento in testa ad una lista civica, formata da persone che hanno voglia di impegnarsi per la città del Guercino, aldilà di ideologie ed appartenenze politiche.
OLTRE LE IDEOLOGIE
«La mia attività – scrive il dottor Tuzet in una nota – è attualmente ancora rivolta alla ricerca di donne e uomini che desiderino insieme a me vivere questa esaltante esperienza, formando una squadra, che converga in una lista civica che si mantenga “trasversale” al centrodestra e al centrosinistra. Una squadra coesa che insieme, intenda superare quelle differenze ideologiche che troppe volte hanno generato solo divisioni e sterili polemiche».
Lavori in corso quindi da parte dell’ex sindaco, per arrivare a costituire «un gruppo coeso capace di proporre alla comunità un progetto credibile, e al contempo utile a dare una soluzione ai tanti problemi ancora irrisolti del nostro Comune».
MANDATO INTERROTTO
E nel frattempo, Tuzet – che da candidato del centrodestra (Alleanza Nazionale, Lega Nord e Rinascita Centese) nel maggio del 2006 vinse il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Adriano Orlandini –, prende le distanze da quei partiti che gli voltarono le spalle negli ultimi mesi del suo mandato, conclusosi nel 2011 con il commissariamento del Comune.
PER L'AUTONOMIA
«Con rigorosa cadenza quinquennale – scrive lo stesso Tuzet – qualche mese prima delle comunali, i “grossi calibri” della politica ferrarese sembrano colti da improvviso interesse per Cento. Si degnano persino di venire in Città per incontrare cittadini e imprenditori, fingendo di conoscerne ansie e problemi e promettendo con la spudoratezza e la disinvoltura propria della loro etica, “concreto sostegno”. Un grottesco, inutile ripetitivo e ipocrita rituale, in uso nella politica nostrana, che ritengo offensivo nei confronti dei cittadini centesi. I grandi esperti ferraresi non hanno ancora capito, dopo aver sbagliato ogni strategia e pronostico nel tentativo di influenzare il voto a Cento, che i Centesi per mentalità e cultura sono in gran parte spiriti liberi, autonomi soprattutto nella scelta del loro sindaco, non soggetti alle discipline di partito e ancora meno agli ordini che vengono da Ferrara. La battaglia per le amministrative è appena iniziata».
E con l’obiettivo di esserci da protagonista alle prossime elezioni, Tuzet chiude così: «Mi auguro che fra qualche mese siano vinte dalle idee dei centesi e non dagli interessi di Ferrara». —
Beatrice Barberini
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