Comunità in lutto per la morte dell’ultimo vero cacciatore di valle Per anni presidente di Enalcaccia
COMACCHIO. Giulio Rizzati, esponente storico e autorevole del mondo venatorio comacchiese, da 15 anni presidente locale di Enalcaccia, si è spento l’altra sera nella propria abitazione, al culmine di una breve ma grave malattia. In pensione da alcuni anni, Rizzati per una vita aveva gestito, con il fratello Danilo, un’impresa artigiana di imbianchini, poi un anno fa le prime avvisaglie della malattia che a 69 anni lo ha strappato all’affetto della moglie Mirella, dei figli Bruna e Davide, dei nipoti Helen, Giulia, Giorgia, del fratello Danilo e tanti fra parenti e amici. «Giulio era una bravissima persona – ricorda l’amico Umberto Cavallari, consigliere comunale –; lo conoscevo da una vita e siamo anche stati colleghi di loro. Per motivi di salute ha saltato solo questa stagione venatoria, ma si è sempre battuto per il riconoscimento dei diritti e delle regole della caccia nell’azienda valliva. Sapeva mediare a tutti i livelli istituzionali. Ho perso un caro amico, che ha saputo farsi voler bene da tutti».
Il ricordo commosso di Enalcaccia arriva attraverso le parole del presidente provinciale Sergio Frasson: «Abbiamo perso l’ultimo, vero cacciatore comacchiese; fino all’ultimo giorno lo abbiamo tenuto aggiornato sulla situazione dell’azienda valliva. La caccia per lui era ragione di vita. Saremo naturalmente tutti presenti all’ultimo saluto con un solo striscione, “Sarai sempre il nostro presidente”, firmato dai cacciatori di Comacchio».
«Giulio è stato una figura fondamentale – dice Liviano Luciani, cacciatore e stimato pediatra in pensione – per la tutela della caccia nel nostro territorio, di quella che è una passione fortemente radicata a Comacchio. È stato molto bravo a difendere la categoria da tanti attacchi, riuscendo a creare le giuste alleanze. Il suo grande merito è quello di essersi adoperato in modo disinteressato, spontaneo e aperto a difesa della nostra tradizione. Quella di “Giulione”, come lo chiamavano tutti, è una grossa perdita».
Funerale previsto domani alle 10 nella concattedrale di San Cassiano; le ceneri riposeranno nel cimitero locale. —
K.R.
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