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«La città di Ferrara ha troppi gemellaggi» Presto una revisione dei patti di amicizia

Maurizio Barbieri
«La città di Ferrara ha troppi gemellaggi» Presto una revisione dei patti di amicizia

Diciannove legami, quattordici dei quali con località straniere. L’assessore Guerrini: stiamo esaminando la situazione  

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Il punto

«Abbiamo già iniziato ad esaminare la situazione riguardante i gemellaggi che il Comune di Ferrara detiene con località italiane e soprattutto straniere poi il discorso si è arenato a causa anche della pandemia ma certamente lo riprenderemo».

Un’idea condivisa dall’attuale giunta quella di volerci vedere chiaro in questa autentica babele di gemellaggi. L’assessore Micol Guerrini che ha la delega ai gemellaggi afferma che ci sarà una revisione degli attuali diciannove gemellaggi (quattrodici dei quali con località straniere e cinque con cittadine italiane) oltre ad un patto di gemellaggio con la città cinese di Heyuan siglato nel 2014 dall’allora sindaco Tagliani.

Logicamente questi rapporti saranno esaminati uno ad uno e passeranno attraverso una sorta di lente di ingrandimento ed è molto probabile che vi saranno alcuni tagli.

Nomi ufficialmente non se ne fanno ma è evidente che alcuni di questi esistono oramai solamente sulla carta ad iniziare dal primo che risale addirittura al 1960 (allora il primo cittadino era Spero Ghedini), siglato con la cittadina francese di Saint-Etienne scaturito dopo la visita di una scolaresca ferrarese nella città transalpina. Nel mirino anche quelli con Higland Park nello Stato del Michigan in America e poi quelli con Buenos Aires e Kallithea un sobborgo di Atene in Grecia. Si dovrebbero salvare i gemellaggi con seguito Capodistria siglato nel 1974 (sindaco Radanes Costa), con Krasnodar in Unione Sovietica, Kaufbeauren in Germania (molto attivi i rapporti anche con l’Ente Palio), Sarajevo in Bosnia Erzegovina. Oggetto di attenzione saranno anche i gemellaggi con Swansea in Galles, all’inizio ha funzionato egregiamente, così come quello di Llerida in Spagna, Giessen nella regione dell’Assia in Germania e Szombathely in Ungheria e quello con Praga. Da verificare anche il gemellaggio con Daira e il popolo Sahaeawi Sahara Occidentale firmato dall’allora assessore alle relazioni internazionali Alessandra Chiappini nel 2003. Anche sul versante italiano a rischio i gemellaggi con Lula in provincia di Nuoro in Sardegna, con Rio d’Elba in Toscana, le quelli con San Nicola Manfredi e Ventricano in provincia di Benevento. Migliore la situazione dei rapporti con Formia in provincia di Latina e Broni in provincia di Pavia dove sono stati numerosi anche in un recente passato gli scambi con le varie associazioni, Avis in primis.

GEMELLAGGI STRANIERi

Saint– Etienne (Francia 1960);Capodistria (Slovenia 1974); Swansea (Galles 1978); Repubblica Araba Saharawi (1979); Krasnodar (Unione Sovietica 1989); Higland Park (Michigan Usa 1989); Kaufbeauren (Germania 1991); Kallithea (Grecia 1995); Llerida (Spagna 1996); Praga (2000); Szombathely (Ungheria 2001); Giessen (Germania 2002); Buenos Aires (Argentina 2004); Daira di Smara e il popolo sawariano (2004).

Gemellaggi italiani

Formia provincia di Latina (1994); San Nicola Manfredi e Ventricano in provincia di Benevento (2003); Broni provincia di Pavia (2004); Lula provincia di Nuoro (2093); Rio nell’Elba in provincia di Livorno (2016).

Patto di amicizia

Heyuan, regione di Guandong in Cina (2016). —

Maurizio Barbieri

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