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era il MASSIMO DIRIGENTE DELLA SOCIETà CALCIstica 

Mezzogoro piange l’amato Carlòn Ex sportivo e volontario tuttofare

Katia Romagnoli

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MEZZOGORO. Lascia un vuoto incolmabile nel mondo del volontariato e dello sport mezzogorese e in tutta la comunità. È morto a 79 anni Carlo Alberto Rossi, ex presidente del Comitato manifestazioni di Mezzogoro nonché ex presidente della società calcistica locale, ma anche socio Avis con ben 100 donazioni al suo attivo e volontario appassionato della Sagra della maramacula e del Gruppo artistico mezzogorese.

«È morto per complicazioni dovute a una patologia cardiaca, che un anno fa lo aveva portato in sala operatoria. Carlo era stato ricoverato a Cona per Covid – dice il fratello Moreno –, ma aveva un fisico potentissimo ed era guarito. Poi però è sopraggiunta una crisi improvvisa e per questo i medici si sono riservati di fare l’autopsia, per capire cosa sia avvenuto alle coronarie».

Dipinto come uomo di generosità d’animo e giovialità impareggiabili, Carlo Alberto Rossi, per tutti “Carlòn”, ha dedicato gran parte della sua vita alla nobile causa del volontariato, senza mai abbandonare quella che era stata la prima passione, quella per lo sport. «Da ragazzo era stato campione dei pesi welter del Veneto e nel 1960, come pugile, ha partecipato alle selezioni a Roma, in vista delle Olimpiadi, ma un infortunio alla spalla ne ha decretato l’esclusione».

La carriera sportiva di Rossi è proseguita poi nel Mezzogoro calcio, prima come portiere, poi come presidente. «Era una brava persona, un amico – ricorda Romano Roma, presidente del Comitato manifestazioni –, abbiamo organizzato insieme il carnevale, la fiera e tanti eventi. Era sempre il primo a darsi da fare. Tutto quello che ha fatto Carlòn, lo ha fatto per il bene del paese».

Rossi attore nelle rappresentazioni teatrali del Gam, si vestiva da babbo Natale per portare i doni ai bimbi ed era la mascotte di tante manifestazioni, compresa la Sagra della maramacula, dove era in cucina a grigliare succulenti “braciolone col manico”. «Era uno spettacolo d’uomo – ricorda Daniele Bulgarelli –,appassionatissimo di boogie woogie, ha collaborato alla riuscita della rievocazione storica Pomposia Imperialis. Con la sua morte se ne va un personaggio importante della nostra frazione». —

Katia Romagnoli

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