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Musica e tamponi, presidi in attesa Prof-trottola evitati da nuovi orari

Giovanna Corrieri
Musica e tamponi, presidi in attesa Prof-trottola evitati da nuovi orari

Il rientro in classe con modalità particolari mette alla prova l’organizzazione dei “comprensivi” 

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Il report

Domani la campanella suonerà di nuovo anche per i bambini delle elementari e i ragazzi delle prime medie ferraresi. Le scuole si apprestano cioè al terzo modello organizzativo, «già pronto da mesi perché a novembre il dpcm di Conte aveva previsto l’ipotesi della scuola in presenza, anche in zona rossa, per gli studenti fino alla prima media» sottolinea la preside dell’Ic Dante Alighieri, Mara Salvi. «Ora applichiamo le decisioni che avevamo già assunto: dall’infanzia alla prima media i ragazzi svolgono un orario regolare a scuola mentre per i ragazzi della seconda e terza media sono previste cinque ore di didattica mattutina anziché sei. In più – aggiunge Salvi – riprenderanno tutti i servizi integrativi che il Comune ci ha garantito: trasporto, mensa, prescuola, e il comitato dei genitori garantisce invece il postscuola».

Scontate tutte le misure di sicurezza usate finora, mascherine, distanziamento, igienizzazione e gestione dei flussi: «Alla Rossetti abbiamo tre ingressi separati e scaglionati, alla Bombonati ogni aula ha l’ingresso dall’esterno quindi c’è la massima sicurezza. E anche per la primaria di primo grado sono previsti tre ingressi diversi, poi adesso saranno solo sette classi a venire a scuola quindi non c’è più bisogno di differenziare l’orario in modo significativo perché saranno due gruppi per ogni scala». C’è stato qualche cambiamento d’orario ma l’informazione è già arrivata: «Venerdì scorso ho mandato una comunicazione alle famiglie per dire come eravamo organizzati – dice Salvi – mi sembra che le cose stiano funzionando bene». «Con un po’ di fantasia ce la faremo – dice il preside dell’Ic Perlasca, Stefano Gargioni – anche se non è facile riuscire a far tornare i conti: ho 21 classi al Bonati ne avrò 6 a scuola e 15 a casa e quindi abbiamo pensato ad un orario che permetta ai docenti che hanno lezione con le prime a scuola di fare lezione a scuola con gli studenti ma anche nell’ora immediatamente precedente o nell’ora immediatamente successiva da scuola a casa, se hanno lezione con le seconde e le terze, senza dover correre come delle trottole da scuola a casa e da casa a scuola. Speriamo vada tutto bene anche perché la nostra scuola, come peraltro quasi tutte quelle della città, ha problemi di connettività: il Comune comunque si è preso l’impegno di farci arrivare la banda ultra larga, si parla dell’estate o del nuovo anno scolastico».

Il ritorno in zona rossa pare non suscitare particolari preoccupazioni: «Siamo a buon punto per i vaccini e sono fiducioso sul fatto che fra poco si torni in zona arancione e a quel punto possano tornare a scuola anche i bambini di seconda e quelli di terza, che hanno anche l’esame – riflette Gargioni – Non vedo l’ora di avere tutti in classe».

L’attesa di Stefania Musacci, preside dell’Ic Alda Costa, è rispetto all’attività motoria e musicale: «Vediamo se arrivano ulteriori misure di sicurezza, ora che la presenza è in zona rossa. Tamponi a campione? Sono arrivate le assegnazioni finanziarie dal ministero che in parte potrebbero essere destinate a questo, ma non abbiamo indicazioni precise». —

Giovanna Corrieri

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