La Nuova Ferrara

Ferrara

venerdì l’ULTIMO SALUTO 

Dogato e Medelana piangono la morte di mister “Vancio”

Dogato e Medelana piangono la morte di mister “Vancio”

2 MINUTI DI LETTURA





DOGATO. «Il calcio era la sua grande passione, fosse stato per lui avrebbe parlato solo di questo». Sono le parole di Marco Vancini per ricordare papà Renzo, per tutti “Vancio”, ex dipendente Coop che ha legato il suo nome a tante avventure calcistiche, prima da giocatore e poi da tecnico.

Originario di Medelana, ma residente da anni a Dogato con la famiglia, Vancini è morto ieri all’età di 71 anni per l’aggravarsi di una malattia di cui soffriva da parecchio tempo. Oltre a Marco lascia la moglie Ivana, gli altri parenti e i tanti amici conosciuti sul lavoro, appunto nel calcio e nelle sale da ballo, altra sua passione.

Come detto, Vancini ha lavorato per tutta la vita nei supermercati della Coop in giro per la provincia. Poi il calcio, il suo amore, prima da calciatore, militando in tutte le squadre del territorio dove viveva, protagonista di campionati vincenti alla Speg e alla Sangiovannese. Quest’ultima è stata la realtà a cui è stato calcisticamente più legato, prima da giocatore, poi da giocatore-allenatore e infine da allenatore. Ha vinto nella duplice veste, protagonista spesso e volentieri anche al memorial “Tavolini” di Terza categoria. Ma da allenatore ha vinto uno storico campionato al San Biagio (sopravanzando la corazzata Giacomense) e ha allenato anche Ostellatese, Portoverrara Dogatese e Spim Migliarino. «Una buonissima persona, sempre gentile» la frase che si legge di più sui social per ricordare Vancini. L’ultimo saluto al 71enne sarà dato venerdì entro le 17 direttamente alla camera mortuaria dell’ospedale di Cona, poi la cremazione e le ceneri riposeranno al cimitero di Medelana. Chi vuole ricordarlo può fare donazioni all’Ail, c.c.p. 64819527. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google