«I vigili vanno picchiati» Un mesolano rischia per l’aggressione online
MESOLA. Non si è ancora chiusa la vicenda delle sette persone indagate /fra cui un 52enne residente a Mesola) per gli inviti online ad aggredire e picchiare i vigili urbani di Rovigo. Il gip di Rovigo, infatti, si è riservato di decidere sulla richiesta della procura, che già in passato aveva chiesto l’archiviazione per fatto di lieve entità. Sarà però il gip a decidere.
I fatti risalgono a fine primavera 2020, quando sul web si era diffusa la voce di una serie di multe comminate dagli agenti della polizia locale ad alcuni commercianti di Rovigo. La follia era scoppiata durante il lockdown, quando si era scatenata una insensata ondata di rabbia contro la polizia locale di Rovigo, per le multe ai commercianti che non rispettavano le norme per la sicurezza e la salute pubblica, promulgate contro il coronavirus. Multe che, in realtà, erano state in tutto quattro, a fronte di oltre 1.800 controlli ad esercizi commerciali.
Nonostante questo, si era scatenata una violentissima campagna online, sui social, non solo con offese, ma anche con veri e propri dissennati inviti ad aggredire e picchiare gli uomini in divisa. Una follia, evidentemente messa in atto da persone che, vuoi per ignoranza, vuoi per pressapochismo, ancora non hanno capito come i social e il web in genere non siano una sorta di “porto franco” ove è possibile insultare e minacciare liberamente. Non è ovviamente così. E se ne accorgeranno, adesso, coloro che si erano lasciati prendere la mano.
A seguito di accertamenti telematici furono individuati i sette responsabili di quell’aggressione sul web, indagati per reati che vanno dalla diffamazione all’istigazione a delinquere e minacce a pubblico ufficiale. Il caso quindi non è chiuso, occorre attendere il pronunciamento del giudice per le indagini preliminari. —
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