La mostra di Ligabue Si punta alla proroga fino al mese di giugno
Doveva concludersi lunedì ma è stata aperta solo 20 giorni Nel caso di stop prolungato si sposta nel 2022 a fine cantiere
Lunedì doveva essere l’ultimo giorno di esposizione della mostra su Ligabue. Ma la rassegna di Palazzo Diamanti è stata una delle più sfortunate, quasi come quella di Sorolla che nel 2012 è stata chiusa per ben due volte e poi sospesa per il terremoto.
I limiti imposti dalla pandemia hanno ridimensionato il programma espositivo della mostra sul pittore padano con una rassegna che è stata aperta al pubblico il 31 ottobre dello scorso anno, ma a causa delle misure anticovid ha dovuto subire drastiche chiusure con appena una ventina di giorni di apertura.
Ovviamente visto l’interesse che ha suscitato, la rassegna avrà modo di essere vista ancora dal pubblico dei Diamanti. Ma come?
Il dilemma sta proprio qui, spiegava ieri l’assessore comunale alla cultura Marco Gulinelli.
«Pensiamo - dichiara l’assessore - auspicando una apertura alle mostre sia pure parziale già a fine aprile o quanto meno a maggio, di prorogare la rassegna fino al mese giugno. Questo anche per cercare di dare impulso ad un indotto culturale pesantemente colpito da questi mesi di chiusura forzata. In pratica anche nel caso di divieti agli arrivi di turisti da altre regioni, si potrà dare la possibilità ai residenti della regione di visitare la mostra su Ligabue».
Il piano B
Ma c’è anche un piano B all’orizzonte, questo nel caso i limiti impongano ancora chiusure al pubblico dei luoghi di cultura anche nel mese di maggio.
«In questo caso - spiega Gulinelli - anche in considerazione del fatto che dovranno iniziare non più tardi dell’estate i lavori di riqualificazione di Palazzo Diamanti, in accordo anche con la Fondazione Ligabue si pensa di allestire una mostra sull’artista a lavori finiti, nel 2022, una rassegna che sarà arricchita anche da materiale video e che potrà così assecondare le molteplici richieste che abbiamo avuti in questi mesi e che a causa della chiusura dei musei non siamo riusciti ad esaudire».
E oltre alla volontà di riproporre Ligabue a Palazzo Diamanti, si punta sulle prossime rassegna come quella di Koporossy alla Marfisa e Crema al Castello Estense. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
