La Nuova Ferrara

Ferrara

polizia postale  

Truffa informatica Prelevati 155mila euro a un’azienda

Marcello Pulidori
Truffa informatica Prelevati 155mila euro a un’azienda

Sgominata una organizzazione criminale nigeriana  Denunciate e perquisite 12 persone, una abita a Ferrara

2 MINUTI DI LETTURA





Marcello Pulidori

L’ultima frontiera delle frodi informatiche ha come artefici 12 cittadini nigeriani, tra i quali c’è anche un uomo residente da tempo a Ferrara. Il “trucco” andava quasi sempre a segno: inserendosi con sofisticati raggiri informatici nelle mail delle aziende nel mirino, l’organizzazione riusciva a dirottare i pagamenti su propri conti correnti, di fatto rubando centinaia di migliaia di euro. In questo modo i criminali accedevano abusivamente alle mail utilizzate dalle aziende durante le transazioni commerciali per spiare tutta la corrispondenza e mettere in pratica le frodi. La Polizia Postale ha denunciato 12 persone.

Eseguite anche perquisizioni domiciliari, personali e informatiche a Ferrara e in altre città tra cui Torino, Genova e Monza.

L’indagine era partita lo scorso settembre a seguito della denuncia presentata da un’azienda di Treviso, per il mancato pagamento di alcune fatture emesse nei confronti di una società indonesiana. Le somme frodate, per un importo di oltre 155mila euro, invece di finire sul conto corrente della parte offesa, venivano dirottate verso conti correnti aperti appositamente dall’associazione criminale. L’inganno, scoperto dagli specialisti della Polizia Postale di Treviso, è consistito nell’accedere con sofisticate strategie informatiche a un indirizzo di posta elettronica aziendale e, dopo un’accurata opera di riprogrammazione delle impostazioni a opera dei criminali, questi si sono sostituiti all’azienda denunciante e, al momento del pagamento delle fatture hanno invitato la partner commerciale indonesiana a effettuare i pagamenti su conti correnti bancari appositamente creati per impossessarsi del “bottino”. Le attività investigative hanno permesso di ricostruire l’organigramma dell’organizzazione criminale, che ruota intorno a un gruppo di matrice nigeriana.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate numerose carte di credito e telefoni cellulari utilizzati per il raggiro, e le evidenze emerse hanno fornito ampi riscontri alle ipotesi investigative ampliando i quadri probatori a carico degli indagati. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google