Il gruppo RisorgiCento attacca su Casa Bastelli «Otto anni di degrado»
CENTO. Parte col botto l’attività del gruppo civico autonomo “RisorgiCento” che vedrà come candidato l’ex sindaco Flavio Tuzet: «La situazione di degrado di Casa Bastelli è indecente. La responsabilità è del sindaco Toselli che non ha risolto il problema, ma ancor prima del suo predecessore, l’ex sindaco Lodi. Durante il suo mandato tanti i punti della città invasi da guano di piccione e non solo. Dalle opposizioni oggi solo una commedia».
il gruppo
Tra i primi attivisti che faranno parte della lista civica, c’è Mauro Bernardi – già componente della consulta civica di Cento – Penzale e alla guida del comitato “Centesi Onesti” in vista delle precedenti comunali del 2016. Bernardi, che oggi scende in campo a sostegno della candidatura dell’ex sindaco Tuzet, si è recato ieri mattina in piazza Guercino e a nome del nuovo gruppo RisorgiCento per esporre due manifesti su Casa Bastelli e per confrontarsi con una ventina di cittadini centesi presenti sullo “stato di evidente degrado” dell’immobile.
«Tanta l’amarezza e la ribellione – scrive il gruppo civico in merito – per una situazione che si trascina da oltre 8 anni e per la quale l’amministrazione Toselli ha la grave responsabilità di non aver saputo affrontare e risolvere una questione che potrebbe avere anche gravi implicazioni per la salute pubblica. Le critiche arrivate dalle “opposizioni” in consiglio sono più che legittime, se non addirittura doverose: c’è di mezzo la salute pubblica. Sul degrado urbano non si possono fare sconti». Ma “le polemiche strumentali” per “RisorgiCento” non sono accettabili: «Toselli è sindaco da 5 anni, ma nei tre anni precedenti chi è stato sindaco? Il consigliere che ha sollevato la questione, alla vigilia della campagna elettorale per le comunali, non è della Lega Nord, né di Libertà per Cento, né di Onda Centese, né un consigliere del gruppo Pd. Ma è proprio l’ex sindaco (il capogruppo Pd Piero Lodi ndr), lo stesso che da sindaco chiudeva per mesi e mesi il marciapiede vicino al punto prelievi dell’ospedale di Cento perché ricoperto di guano di piccioni».
l’attacco
E l’affondo: «l’ex sindaco si è forse dimenticato come si fa a “velocizzare” certe pratiche? Gli anni passati nel palazzo non gli hanno proprio insegnato nulla?». E come c’era via Facchini, ricorda il gruppo “RisorgiCento”, durante il mandato Lodi ci furono altri casi: «Via Matteotti e altre parti della città erano invase di guano. A pochi metri dalla Pandurera c’era una latrina a cielo aperto. L’Ausl gli inviò un verbale ma forse se n’è dimenticato». Su Casa Bastelli, RisorgiCento fa poi notare che in realtà «le opposizioni non hanno fatto nulla di concreto per costringere la giunta ad intervenire nei fatti. Solo una commedia. Per portare avanti questioni e problematiche che interessano i cittadini, ci sono ben altri strumenti». Occorrono per RisorgiCento, «proposte concrete e fattibili, azioni pubbliche ed istituzionali per incidere nell’attività amministrativa, coinvolgere i cittadini quando si ritiene che l’azione della giunta sia non adeguata». —
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