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arrestato dalla polizia dopo un’indagine lampo 

Paga in bitcoin un sicario ingaggiato per spezzare la schiena alla sua ex

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roma. Diciottomila euro. Era questo il prezzo che un quarantenne, professionista lombardo, arrestato ieri dalla polizia a Roma, aveva pattuito sul “dark web” per l’ingaggio di un “hitman”, un sicario, affinché la sua giovane ex compagna “pagasse” per la fine della loro storia e fosse sfregiata con l’acido e costretta a vita su una sedia a rotelle con la schiena spezzata. Un macabro contratto intercettato dalla polizia che ha potuto riscontrare come per questa prestazione l’uomo avesse già effettuato il primo di alcuni pagamenti in bitcoin. L’uomo è stato arrestato per il reato di atti persecutori aggravati.

«C’è qualcuno in Italia che vuole far male a una ragazza». Questa la segnalazione arrivata dal Servizio per la cooperazione internazionale della direzione centrale della polizia criminale agli investigatori romani che hanno condotto un’indagine lampo, portata avanti in tempi rapidi per battere sul tempo il mandante e soprattutto il potenziale esecutore del crimine.

L’arrestato era un insospettabile, senza precedenti, una persona affermata nel mondo del lavoro. Questo il profilo, tracciato dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma, dell’uomo arrestato ieri. Proprio l’apparente insospettabilità del quarantenne, finito ai domiciliari, ha reso le indagini ancora più complesse. L’uomo, secondo quanto si apprende, aveva un piano molto dettagliato su come il sicario – assoldato per 18.000 euro – avrebbe dovuto compiere l’agguato con l’acido alla sua ex, per poi picchiarla e romperle la schiena rendendola invalida. «Nulla era stato lasciato al caso», confermano dalla Squadra mobile.

«La chiave delle indagini – confermano gli investigatori – è stata il prestare attenzione a dettagli che anche le stesse donne, quando sono in coppia, spesso non percepiscono come segnali evidenti di pericolo».

«Tante delle nostre vittime – confermano dalla sezione della Mobile specializzata in reati sessuali, contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili – non vedono purtroppo i segnali di quel che sta accadendo prima che la situazione degeneri. Siamo riusciti ad arrivare all’identità del quarantenne monitorando i contatti della giovane vittima e percependo alcuni comportamenti ossessivi in uno dei suoi ex, nonostante la ragazza non gli avesse dato importanza. Pertanto, è sempre importante fare molta attenzione ad atteggiamenti che non ci piacciono o che ci danno fastidio quando si è in coppia o in famiglia, e questo vale per le donne in particolare». —

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