Bimbi positivi: ricoveri in crescita Vaccini, al S.Anna 371 con zero dosi
Ancora nessuna somministrazione per 28 medici, 207 infermieri, 76 Oss e 60 dirigenti e amministrativi
Se l’età media dei ricoverati in Terapia Intensiva si sta abbassando progressivamente (a Cona è di 61 anni contro i 64 della settimana scorsa) un altro elemento nuovo di questa fase pandemica è l’aumento consistente di degenti pediatrici.
Bimbi ricoverati
All’ospedale Sant’Anna, ha spiegato ieri la dirigente dell’azienda ospedaliera, Paola Bardasi, nei primi 97 giorni di quest’anno ci sono stati 24 ricoveri nell’area materno-infantile Covid, di cui 20 solo da inizio febbraio, contro i 14 registrati nell’arco dell’intero 2020. Sul totale dei 38 piccoli degenti positivi, l’età media è di circa sette anni e mezzo.
La situazione generale all’ospedale di Cona continua a essere complessa, con l’occupazione al 100 per cento dei 28 posti intensivi (l’età varia dai 35 ai 75 anni) e la necessità di continuare a mantenere tutti i 192 posti dell’area Covid. «Ricoveriamo più pazienti, e sempre più gravi», ha proseguito Bardasi, ricordando però che la settimana più critica è stata quella dal 24 al 30 marzo, con cento ricoveri di cui 15 in terapia intensiva, e 77 dimessi, mentre nei sette giorni successivi i ricoveri sono stati 81, di cui 6 intensivi, a fronte di 88 dimissioni.
I parametri
La situazione, è intervenuto il direttore sanitario Asl, Emanuele Ciotti, sta mostrando qualche segnale di miglioramento, a livello regionale e locale. In Emilia Romagna l’Rt è sceso a 0,87 e l’incidenza ogni 10mila abitanti è scivolata sotto la soglia di allarme di 250, assestandosi su 226. Nel Ferrarese, entrato in zona rossa una settimana dopo rispetto al resto della regione, l’incidenza è di 256, ma in netta diminuzione rispetto al precedente 356, con un significativo miglioramento a Cento (386 rispetto a 700) e un dato ancora alto (652) a Terre del Reno.
Scende - seppur di poco - sotto il livello “rosso” del 50% anche l’occupazione delle Terapie intensive in Emilia Romagna, mentre il Ferrarese, con 39 ricoverati, è ancora sotto pressione per i reparti intensivi che però possono contare sul supporto nell’ambito dell’Area Vasta: nel Bolognese gli effetti della zona rossa si sono già fatti sentire, con un calo di 10 ricoveri in Terapia Intensiva; in questo modo gli ospedali di Bentivoglio e il Maggiore hanno potuto accogliere ciascuno due pazienti critici provenienti da Ferrara.
La campagna vaccinale procede spedita, con 93.075 somministrazioni (di cui 29.250 seconde dosi) mettendo il Ferrarese al primo posto in Regione sia per percentuale (per tutte le età) di prime dosi somministrate (17,8% contro una media regionale del 15,1%) e di richiami (l’8% su una media del 7%), così come è alta la quota di ultraottantenni che hanno ricevuto la prima dose (77,6%, quota che sale all’83% per gli over 85) e il richiamo (45,2%, che arriva a 69,8% per gli over 85).
Astrazeneca
L’ennesimo pasticcio su AstraZeneca, prima consigliato per le fasce più giovani e ora raccomandato per gli over 60 «complicherà la campagna vaccinale», ha detto Ciotti, specificando però che la raccomandazione non esclude che il siero possa essere utilizzato anche nelle altre fasce di età. E in ogni caso, è intervenuto il presidente dell’Ordine dei medici, Bruno Di Lascio «è il medico vaccinatore che deve valutare la scheda del paziente e indicare il vaccino più idoneo, assumendosene la piena responsabilità». Questo non toglie, ha fatto presente il segretario generale della Cgil, Cristiano Zagatti, che più di un insegnante che ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca ha espresso perplessità e timori in vista del richiamo.
Obbligo vaccinale
Sono invece caldamente invitati a immunizzarsi quegli operatori sanitari che, per vari motivi, non lo hanno ancora fatto. Dalle verifiche effettuate dal S.Anna alla luce delle disposizioni regionali sull’obbligo vaccinale, risultano con “zero dosi” 371 dipendenti: 28 medici (4,49%), 207 infermieri (13,01%), 76 Oss (21,17%) e altri 60 tra dirigenti non sanitari e amministrativi: dalla prossima settimana la fascia serale alla Fiera sarà dedicata ai ritardatari e agli insegnanti.
I sindaci di Lagosanto Cristian Berarelli e di Codigoro Alice Zanardi hanno invece chiesto spiegazioni sul trasferimento, a partire dal 7 aprile, di tre medici dalla Medicina d’Urgenza a indirizzo ventilatorio del Delta all’ospedale di Argenta, lamentando la carenza di personale.
Il potenziamento, ha replicato il dirigente del distretto sanitario Sud Est Roberto Bentivegna, si era reso necessario con l’ulteriore aumento, per tre settimane, dei posti letto di quel reparto. Con il ritorno ai numeri originari, scattato appunto il 7 aprile, i tre professionisti sono tornati a prestare servizio nell’ambulanza medicalizzata di Argenta. —
Alessandra Mura
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