Il settore spettacoli è azzerato «Non creiamo contagi, li subiamo»
Pasetti (Made Eventi): abbiamo dimostrato che si possono organizzare iniziative in piena sicurezza; 40 serate ai Lidi e nessun positivo segnalato
Quando si parla di attività economiche colpite dalla crisi del Covid 19, si sottolineano le sofferenze del settore della ristorazione e naturalmente le chiusure di parrucchieri e palestre, ma spesso ci si dimentica di un settore che è stato praticamente azzerato: quello degli spettacoli dal vivo e della cultura. Ne parliamo con Alessandro Pasetti, responsabile artistico di Made Eventi, una delle realtà più importanti della provincia, che da sei anni, insieme al partner Delphi, organizza gli eventi di Natale e Capodanno a Ferrara, che ha gestito lo scorso anno tutto il cartellone degli spettacoli di Comacchio e Lidi, la Notte Rosa, il Settembre Copparese e altre manifestazioni.
«Una cosa che davvero mi disturba di questa situazione – dice Pasetti - è sentire persone che dicono: in fondo si può anche fare a meno dei cinema, dei teatri, degli spettacoli. Dimenticando che soltanto a Ferrara ci sono ben 110 realtà che a vario titolo lavorano in questo settore. Stiamo parlando di centinaia di posti di lavoro, oltre all’indotto, che oggi non ce la fanno più».
Voi siete comunque riusciti a lavorare, mi pare di capire.
«Abbiamo fatto lo spettacolo di Capodanno, grazie al coraggio del sindaco, che ha voluto andare avanti nonostante tutto. Per ora lavoriamo grazie agli uffici stampa. Quello del Parco del Delta, il Value, un progetto di cooperazione internazionale promosso da Delta 2000. Ma per quanto riguarda gli eventi non c’è ancora nessuna sicurezza».
Siete anche voi tra quelli che credono che l’estate porterà a una graduale riapertura di tutte le attività, compresi gli spettacoli dal vivo?
«Non parlo solo di noi, del nostro settore, ma tutta l’Italia, in particolare il turismo, che non potrebbe sopravvivere a un’altra stagione di chiusure. Quello che dà maggiormente fastidio è sentire ogni sera sentenziare in Tv su cosa fare e non fare, dire tutto e il contrario di tutto. La tutela della salute e del lavoro sono indifferibili».
Voi come Made Eventi siete pronti a ripartire?
In questo periodo di chiusura forzata abbiamo lavorato per creare nuovi eventi, nuovi spettacoli, che garantiscano il controllo del pubblico e la sicurezza. Abbiamo lavorato a un progetto molto suggestivo sul centenario dantesco, nel quale abbiamo coinvolto lo scrittore Roberto Pazzi e altre importanti realtà artistiche a livello nazionale. Noi, come tante altre realtà del nostro settore, non chiediamo che di lavorare in sicurezza. E ci credono anche molte amministrazioni, come ad esempio il Comune di Comacchio che opportunamente e con forza si sta organizzando per accogliere i turisti. Perché le serate di vacanza all’insegna del coprifuoco, sono un assurdo. Lo scorso anno abbiamo fatto a Comacchio e ai Lidi 40 serate di intrattenimento, con posti contingentati e tracciamento dei partecipanti».
Risultato?
«Nessuna segnalazione di contagio pervenuto. A dimostrazione che non sono gli spettacoli, i teatri, le mostre o i musei a creare contagi, ma semmai ne subiscono le conseguenze». —
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