Inaugurato il pollaio «Venite a conoscere i pulcini e le galline»
MASI TORELLO. Si respirava un clima cordiale e allegro alla inaugurazione del pollaio “La capanna dello zio Tom” a Masi Torello.
Alla presenza del sindaco Bizzarri, dell’assessore ai Servizi sociali Anna Maria Ballarini, del vicesindaco Stefania Poltronieri, don Giuseppe e Marica Passerini, Fulvio Poltronieri (da cui è nata l’idea) e Stefania e Michele Lodi (che hanno messo a disposizione il terreno su cui hanno costruito il Pollaio) è stato tagliato il nastro che sancisce ufficialmente la realizzazione di questo “insolito” progetto.
Pochi mesi fa la nascita dei primi pulcini nel cortile di Marica e Fulvio, che volevano “regalare” una esperienza nuova ai due nipotini, ha messo in moto una gara di solidarietà nel paese di Masi Torello. Un terreno messo a disposizione gratuitamente da Stefania e Michele Lodi ha fatto partire i lavori, e oggi “La capanna dello zio Tom” è pronto per tutti i bambini e gli adulti che vorranno conoscere galline, e pulcini “tradizionali”, ma anche le meno conosciute galline Moroseta, definite “galline da compagnia” per la loro indole particolarmente docile e il loro piumaggio morbido come il pelo di un gatto.
Unanime il commento del sindaco e di don Giuseppe che «vedono il pollaio come un’occasione di socializzazione per grandi e bambini, oltre che essere la dimostrazione di come la collaborazione tra gli abitanti del paese possa essere uno stimolo a guardare il futuro con rinnovata speranza».
«Ho voluto pubblicizzare poco l’inaugurazione di stamani - sottolinea il sindaco - per evitare assembramenti che compromettessero le norme di sicurezza richieste dal Covid. Ma voglio a sottolineare che la visita al pollaio è aperta a tutti quelli che, preferibilmente nelle ore pomeridiane, vorranno raggiungere via Pagano 7 dove Stefania e Michele, attenderanno i visitatori».
I progetti futuri? Stefania e Fulvio che hanno materialmente costruito “La Capanna dello Zio Tom” sperano di aggiungere nel tempo un asinello, a cui necessita un recinto a parte, e chiedono se qualcuno sia disposto a donare la rete necessaria a ingrandire la loro opera. —
Cinzia Berveglieri
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