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Mancate approvazioni e rinvii 

La maggioranza non ha i numeri E l’assemblea civica è “congelata”

Be.Ba.

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CENTO. Come è accaduto per il piano di Reno Centese, non è stata approvata dal consiglio comunale anche la proposta di autorizzare la presentazione di un nuovo Piano particolareggiato di iniziativa privata sul comparto “Renazzo via Col di Lana”.

Un piano ritenuto dai capigruppo Marco Mattarelli (LpC) e Piero Lodi (Pd) «non utile, in quanto andrebbe ad implementare una zona già densamente popolata con ulteriore insediamento residenziale. Un nuovo insediamento andrebbe ad aumentare e a gravare il carico urbanistico in un’area già soffocata da uno stabilimento produttivo ampliato, e comporterebbe effetti caotici anche infrastrutturali sul territorio. Renazzo ha già pagato un prezzo pesante per scelte urbanistiche sbagliate fatte dalle amministrazioni di Alleanza per Cento negli anni 90. Sono stati realizzati quartieri del tutto privi di standard corretti per urbanistica di qualità». Concorde con quanto detto da Lodi è Coerenza Civica: «Riteniamo che questa zona residenziale – ha detto la capogruppo Daniela Tassinari – sia il quartiere Arcobaleno che il quartiere Meteorite, abbiano un eccesso di offerta residenziale. Renazzo inoltre soffre di frequenti problemi di allagamenti quando ci saranno piogge abbondanti. Un aumento delle zone residenziali nelle vicinanze del centro, rischierebbero di aggravare questa situazione già deficitaria».

le delibere rinviate

Su richiesta di Lodi, è stato ritirato su indicazione del sindaco Toselli, per un ulteriore passaggio in commissione, anche il punto all’ordine del giorno relativo alla convenzione tra l’amministrazione comunale e il Centro sociale ricreativo culturale Aps di Cento.

Per scelta del presidente del consiglio Matteo Veronesi poi, la proposta di rideterminazione e nomina dei componenti delle commissioni consiliari è stata ritirata. L’intenzione è quella di portarla per approfondimento in commissione, e uscire con un testo condiviso, in modo da ripresentarla all’odg del prossimo consiglio.

Seduta sospesa infine nel momento del voto alla proposta di approvazione della modifica al bilancio preventivo 2020 della Fondazione Teatro Borgatti. Ma alla ripresa, mancando ancora le condizioni per deliberare, dovuta alla non partecipazione al voto di Coerenza Civica e delle opposizioni e al venir meno del numero legale, il presidente Veronesi ha ritirato l’atto, e ha dichiarato chiusi i lavori. —

Be.Ba.

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