La svolta sul delitto potrebbe arrivare dalle intercettazioni
codigoro. La sensazione è quella che gli inquirenti vogliano aspettare che i corpi di Dario e Riccardo Benazzi trovino pace prima di arrivare alla svolta che tutti aspettano. I cugini Benazzi sono stati uccisi il 28 febbraio in un campo di Rero, dove si trova il prototipo di un impianto a energia eolica inventato da Riccardo e poi il brevetto venduto ad una società.
I corpi sono stati caricati sulla macchina con cui i due erano arrivati da Codigoro e quindi l’assassino ha dato fuoco al mezzo. In queste lunghe settimane il lavoro dei carabinieri, della scientifica e dei Ris di Parma non ha lasciato nulla al caso e sono stati rintracciati anche tutti i numeri dei telefoni catturati dalle celle che si trovano vicino al luogo del delitto. I sospetti sono andati in un’unica direzione e in quella zona con intercettazioni ambientali sono stati catturati suoni, voci, parole, foto e video che potrebbero aver dato un nome e un volto al probabile responsabile e anche ad eventuali complici.
Si tratta ormai di pochi giorni, a quanto pare, e le famiglie Benazzi potranno, forse, trovare un po’ di pace. Quella domenica mattina Dario era solo andato ad accompagnare il cugino Riccardo per non lasciarlo solo, preoccupato per lui visto che da anni non riusciva a togliersi dalla testa il” suo” impianto, la “sua” invenzione. —
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