Nessun centro vaccinale a Poggio Renatico: c’è la Fiera
L’assessore alla Sanità Brunello risponde a una interpellanza dell’opposizione I cittadini non devono andare solo a Cento o Bondeno: Ferrara è più vicina
«No all’istituzione di un punto vaccinale a Poggio Renatico».
Lo ha affermato l’assessore alla Sanità del Comune poggese Pier Giorgio Brunello rispondendo a una interpellanza presentata dal gruppo di minoranza. Inizialmente era stabilito che i cittadini poggesi per le vaccinazioni dovessero recarsi nei punti facenti parte del loro Distretto sanitario ovvero a Bondeno o a Cento piuttosto che a Ferrara molto più vicino rispetto alle altre due soluzioni.
L’assessore Brunello aveva avanzato questa richiesta ai vertici dell’Asl trovando riscontro positivo con la possibilità di poter accedere ai punti vaccinali di Ferrara. Nel corso di un recente incontro con l’Asl Brunello rammentava la messa a disposizione da parte dell’amministrazione degli spazi del centro sociale, nell’eventualità che si ritenesse di allestire un nuovo punto vaccinale.
«Poiché le caratteristiche intrinseche e di conservazione dei vaccini a oggi non consentono modalità omogenee di impiego, al momento non sono previsti altri punti vaccinali sul territorio provinciale».
Questa la risposta fornita dall’amministrazione comunale dopo aver sentito le autorità competenti.
«Per quanto attiene la popolazione poggese, si può affermare – ha affermato Brunello – che la campagna vaccinale, così come prevista dalle autorità competenti, sta proseguendo a pieno ritmo e, seppur il dato si aggiorni quotidianamente, sono stati vaccinati o hanno già l’appuntamento fissato: i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, i farmacisti, gli odontoiatri, gli operatori sanitari e sociosanitari sia operanti sul territorio comunale che extra comunale; tutti gli ospiti e gli operatori della Casa residenza anziani; i docenti, il personale dell’Istituto comprensivo Bentivoglio e i cittadini in assistenza domiciliare comprese le persone che fanno loro assistenza; i volontari Auser e Avis a diretto contatto con i donatori e il personale che svolge attività d’emergenza; con la prima dose oltre il 50% dei cittadini ultra ottantenni; 800 persone tra il personale dell’Aeronautica, delle Forze dell’ordine e della Polizia locale».
Alla data odierna non sono state rilevate particolari criticità rispetto al raggiungimento delle sedi vaccinali, in quanto l’accesso alla Fiera è particolarmente agevole per le persone automunite, mentre per coloro che non dispongono di mezzo proprio possono avvalersi del servizio di trasporto sociale Auser; per chi invece intende fruire dei mezzi pubblici è agevolmente raggiungibile la Casa della Salute S. Rocco (ex S. Anna).
Per chi lo desidera, restano confermati ovviamente anche i punti vaccinali di Cento e Bondeno.
«In ogni caso – ha concluso Brunellio– rimane l’impegno dell’amministrazione a seguire l’evolversi della fornitura dei vaccini e delle loro caratteristiche di conservazione». —
Maurizio Barbieri
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