"Non avrei mai voluto celebrare il funerale del mio amico Dario Benazzi"
L'ultimo saluto dell'uomo ucciso e poi bruciato assieme al cugino Riccardo. E in chiesa a Pontelangorino la commozione del parroco e il cordoglio del paese per la famiglia della vittima, che attende giustizia e di sapere il nome dell'assassino
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PONTELANGORINO - Tutto il piccolo paese di Pontelangorino si è portato sulla strada per dare l’ultimo saluto a Dario Benazzi, 70 anni.
L’uomo è stato ucciso il 28 febbraio scorso nella campagna di Rero assieme al cugino Riccardo e ora la famiglia aspetta giustizia e che gli inquirenti dopo settimane di indagini diano un nome all’asssino dei due cugini, uccisi a fucilate e poi bruciati nella loro auto. Alle 15.30 nelal giornat di oggi (9 aprile) i funerali nella chiesa del suo paese, con nessun posto rimasto libero dentro la chiesa e tantissima gente anche fuori.
E su tutto si sono levate le parole del parroco: “Questo è un funerale che non avrei mai voluto celebrare, quello del mio amico Dario - ha detto il prete -. Ora tutti insieme siamo chiamati e dobbiamo dare conforto alla famiglia».
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