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Petrolchimico-Eni, il ministro convoca il tavolo nazionale

S.C.
Petrolchimico-Eni, il ministro convoca il tavolo nazionale

Dopo l'annuncio del cracking, il ministro Giorgetti: Versalis continuerà a garantire le materie prime Ma parla di «polo logistico» e sottolinea gli eco-investimenti

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Parla già di «hub logistico Versalis» e non d’impianto produttivo, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e l’enfasi con la quale ha sottolineato gli obiettivi Eni sull’abbattimento delle emissioni sembra dirla lunga sugli orientamenti del governo a proposito dell’annunciata chiusura dell’impianto di Porto Marghera che produce l’etilene e il propilene per Ferrara. Giorgetti peraltro annuncia la convocazione del tavolo nazionale della chimica e ripete le garanzie Eni sulla continuità delle forniture.

Il ministro ha parlato ieri in Senato rispondendo ad un questione time dei parlamentari padani, preoccupati per la fine del cracking. Giorgetti, ha assicurato, «sta monitorando la situazione per approfondire le strategie industriali che si vorranno perseguire, nell’ottica di salvaguardare il settore e garantire la piena trasparenza». Eni ha impostato un piano «che guarda al futuro e che vedrà la realizzazione di iniziative industriali basate su tecnologie innovative, volte a una sempre maggiore sostenibilità, strutturate con la massima attenzione per l’occupazione e le competenze presenti sul territorio. In particolare ha assicurato che sta proseguendo il confronto con le parti sociali ed istituzionali e che Porto Marghera è considerata uno dei siti fondamentali per la propria strategia di transizione energetica, che la porterà al completo abbattimento delle emissioni generate da processi industriali e prodotti finali al 2050. Con il progetto di trasformazione di Porto Marghera la società ha comunicato che verranno tagliate oltre 600.000 ton/anno di emissioni di CO2».

Il percorso verso la decarbonizzazione ha avuto inizio nel 2014 con la bioraffineria di Venezia, che, insieme a quella di Gela, ha visto aumentare nel 2020 le lavorazioni del 130%; Eni prevede complessivamente di investire nel prossimo quadriennio circa 4 miliardi. «L’hub logistico Versalis rimarrà uno snodo centrale per la fornitura di materie prime alle realtà industriali di Ferrara e Mantova, a cui il rifornimento sarà garantito con continuità: sono già in corso elementi di consolidamento per aumentarne la flessibilità e affidabilità. La materia sarà trasferita alle competenze del nuovo ministero della transizione ecologica e il tavolo richiesto sarà sicuramente incardinato», ha concluso Giorgetti. —

S.C.

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