Prime prove di distensione tra sindaco e Coerenza Civica
Dopo la mancata approvazione in consiglio dell’intervento a Reno Centese Toselli: io ancora aperto al confronto. I fuoriusciti: non è una bocciatura definitiva
CENTO. «In consiglio comunale, mercoledì sera, è stato detto “no” alla politica del fare».
È il sindaco Fabrizio Toselli che a nome della sua giunta e del suo gruppo consiliare commenta quanto accaduto nell’ultima seduta: «Che la maggior parte dei consiglieri si sia astenuta su un provvedimento come quello di Reno Centese che portava, dopo tantissimi anni, nuovi insediamenti abitativi nella frazione, è stato un errore. E infatti, proprio da quella frazione, mi giungono parecchie lamentele per come sono andate le cose. L’arrivo di nuove case proprio a Reno Centese avrebbe significato richiamare in paese nuove famiglie, e con esse la garanzia di continuità ai suoi servizi, come ad esempio la scuola sulla quale siamo di recente intervenuti per impedire la chiusura della prima classe della primaria».
Ciò che risulta «incomprensibile – prosegue Toselli – è la volontà di anteporre giochi politici agli interessi collettivi su proposte di delibera che erano già state ampiamente discusse in più commissioni consiliari, concluse tra l’altro con pareri positivi sui temi trattati. Quindi, mi chiedo, perché tenere un certo tipo di atteggiamento in commissione e poi adottarne un altro in consiglio, come è avvenuto?». E rivolgendosi poi ai quattro consiglieri fuoriusciti di Coerenza civica, Toselli ribadisce: «Io, la mia giunta e il gruppo consiliare rimaniamo aperti al confronto sui temi politici del territorio e sui temi strategici che negli ultimi mesi del mandato dovremo affrontare – chiude il primo cittadino – continuando a mettere al centro dei lavori il bene collettivo di Cento».
«resteremo autonomi»
Ad entrare nel merito delle scelte di voto compiute in consiglio è il gruppo Coerenza Civica: interviene per precisare che quanto accaduto è «il risultato della poca trasparenza, del voler fare tutto da soli, del mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali e delle professionalità che il sindaco avrebbe avuto a disposizione ma che ahimè non ha saputo valorizzare. Si è purtroppo arrivati al capolinea perché si è preferito mettere delle pezze qua e là e non costruire un vero progetto civico per ridare slancio alla nostra città. È mancata una vera e propria visione e ancora una volta è stata buttata via l’opportunità di costruire un futuro migliore per Cento».
Dal gruppo di Coerenza Civica poi una precisazione: il voto «non ha saldato nessuna intesa con l’opposizione. Siamo e resteremo un gruppo autonomo sino a fine mandato. Le delibere non approvate nella seduta di mercoledì non rappresentano da parte nostra una bocciatura definitiva. Ci rendiamo pertanto disponibili nella massima collaborazione e trasparenza tra le parti, per analizzarle nuovamente all’interno delle rispettive commissioni. Non si deve mai giudicare le persone dai propri errori, ma bensì dalla loro voglia di rimediare». —
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
