Buste paga bloccate agli “eroi” Covid «La Regione deve garantire i fondi»
Circa 3mila infermieri e Oss senza produttività né indennità “Colpa” dell’aumento dell’organico in cliniche e ospedali
Per compensare il rischio Covid l’anno scorso i dipendenti della sanità ferrarese hanno percepito 5,16 euro in più al giorno. Questo, e altre indennità, sono “premi” piuttosto miseri, ma sui circa 3mila addetti ferraresi del comparto sanitario, tra infermieri, Oss e tecnici di laboratorio, incombe anche il rischio beffa: «La Regione non ha stanziato risorse stabili per cui, dopo i bonus dell’anno scorso, c’è la possibilità concreta che le buste paga non vedano un euro di aumento a fronte dell’impegno richiesto dalla pandemia», è il riassunto della situazione fatto dai sindacalisti del comparto, Erika Salvioli (Cgil), Sonia Uccellatori (Cisl) e Leonardo Uba (Uil). Per questo ieri una trentina di lavoratori sono andati a protestare direttamente davanti all’ingresso dell’ospedale di Cona, e i loro colleghi stanno riempendo i moduli di una petizione da presentare al più presto alla Regione.
buste paga
Per capire ancor meglio i contenuti della rivendicazione, i lavoratori ieri mattina facevano qualche conto in pubblico: la busta paga media del dipendenti del comparto sanità si aggira su 1.400-1.500 euro al mese, e le indennità di produttività intese nella loro totalità valgono circa 200 euro. «Sono questi i soldi che in primo luogo i dipendenti rischiano di non percepire quest’anno» è il riassunto dei sindacalisti. Poi ci sono appunto le indennità varie, tra le quali quella di malattia infettiva che a Ferrara percepisce dall’1 gennaio solo chi lavora nel reparto del Sant’Anna.
Il problema è innescato dal tetto posto ai fondi che la Regione può destinare al comparto: con l’aumento delle assunzioni, infatti, questa limitazione rischia di bloccare ogni possibile integrazione degli emolumenti, perché appunto i soldi a disposizione vanno “spalmati” su un organico più ampio.
Non è tutto. «In determinate strutture ospedaliere, come ad esempio Cona, anche le progressioni orizzontali sono congelate, e non da oggi - sottolinea in particolare Salvioli - È dal 2009 che tecnici di laboratorio, radiologi e altro personale di comparto non riesce a fare nemmeno uno scatto». Anche questo congelamento ha effetto sulle buste paga dei lavoratori, in quanto rappresenta in sostanza una neutralizzazione dell’anzianità.
gli sviluppi
La manifestazione di ieri ha avuto respiro regionale, come del resto l’intera vertenza. «Ci stiamo impegnando a raccogliere più firme possibili tra i 60mila lavoratori del comparto in Emilia Romagna, ancora una settimana e poi andremo a consegnarle direttamente all’assessore Donini» hanno fanno presente i rappresentanti sindacali. —
Stefano Ciervo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
