La regione ritorna in zona arancione
Da lunedì riaprono tutte le scuole e i negozi, nei bar e ristoranti ancora solo l’asporto. Tre nuovi decessi, risalgono i contagi
Il miglioramento degli indici della pandemia è stato più veloce rispetto alle attese e ieri ha consentito all’Emilia Romagna di entrare, da lunedì 12 aprile, in zona arancione. Ieri sera mancava ancora la firma dell’ordinanza da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, ma l’annuncio ufficiale è stato dato. Tornano dunque a scuola gli studenti delle scuole superiori (ma solo al 50% in presenza) e quelli di seconda e terza media. Va in soffitta l’autocertificazione per gli spostamenti: ci si può muovere liberamente all’interno del comune di residenza e riaprono molte attività, come parrucchieri ed estetisti.
I negozi possono rimanere aperti, tranne i centri commerciali che restano chiusi nei weekend. Le restrizioni sono state applicate all’inizio di marzo in alcune province, dal 15 marzo in tutta la regione. Potranno riaprire negozi, parrucchieri ed estetisti, torneranno sui banchi anche gli studenti di seconda e terza media (sarà potenziato il servizio bus).
Non cambiano le norme sulle seconde case: possono essere raggiunte senza amici o parenti, purchè l’acquisto o l’affitto sia avvenuto prima del 14 gennaio. Allentamento anche per le restrizioni all’attività sportiva: si possono raggiungere strutture non presenti nel proprio comune.
Ci si può muovere liberamente nel proprio comune e si può raggiungere un’altra abitazione privata una volta al giorno (due persone più i minori di 14 anni). Libero accesso ai luoghi religiosi del proprio comune o delle zone limitrofe se nel comune di residenza non è presente un luogo di culto. Serrande abbassate per bar e ristoranti (solo asporto e delivery).
Gli Indici migliorati
Il passaggio in arancione per l’Emilia-Romagna, non scontato fino a qualche giorno fa, è stato deciso a seguito del calo dell’indice Rt, che misura la trasmissibilità dei contagi, passato a 0,81, nonostante nella settimana scorsa i parametri dell’incidenza e dei ricoveri in terapia intensiva fossero ancora al di sopra della soglia di allarme. Reparti che in regione progressivamente si stanno alleggerendo anche se con numeri ancora importanti. Ieri nelle terapie intensive della regione c’erano 343 pazienti, 9 in meno rispetto all’altro ieri, e nei reparti Covid il dato è sceso sotto i 3mila (2.917). Prosegue intanto la campagna vaccinale: in totale sono state somministrate 1.085.638 dosi, di cui 20.849 nella giornata di ieri. Le persone immunizzate con due dosi sono quasi 335mila. Oltre 750mila i cittadini emiliano-romagnoli che hanno ricevuto almeno una dose. A Ferrara giovedì sono state fatte 2.400 vaccinazioni.
Il bollettino locale
Risalgono nel Ferrarese i contagi e si riportano ai livelli della scorsa settimana e, dopo qualche giorno di tregua, raggiungono quota 154 su 628 (474 megativi). I ricoveri (4, uno in Terapia intensiva), stanno restituendo un po’ di fiato alle strutture ospedaliere, anche se le terapie intensive restano al limite (1 posto libero a Ferrara, 2 all’ospedale del Delta). Si liberano posti letto, però, nelle altre aree Covid. Tre i decessi: un uomo di 75 anni, di Cento, entrato nell’ospedale di Cona il 15 marzo e morto l’8 aprile, come le altre due vittime: un uomo di 83 anni, di Portomaggiore, entrato a Cona il 31 marzo, e una donna di 90 anni, di Ferrara, ricoverata a Cento. Gli ultimi due soffrivano di patologie pregresse. L’età media dei contagiati è di 42 anni; 5 i casi provenienti da focolai e 149 da situazioni sporadiche. Tra i dimessi anche un neonato di pochi mesi. —
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