La sosta a pagamento sui Lidi mette d’accordo il consiglio
Per Fare ha chiesto di rivedere alcuni passaggi, tra cui gli aumenti per i parcheggi E nonostante i toni accesi e le tensioni la maggioranza alla fine ha detto di sì
COMACCHIO. Maratona consiliare di oltre sei ore, a suon di emendamenti della lista Per Fare, uno dei quali, approvato anche dalla maggioranza, sfociato nel ritiro della proposta di deliberazione relativa al nuovo progetto di concessione quadriennale dei parcheggi a pagamento ai Lidi.
È successo l’altra sera, dopo le prime 4 ore della seduta di Consiglio comunale, in videoconferenza, scandite da incessanti frizioni tra maggioranza e minoranza, anche sui lamentati ritardi nell’avvio di alcuni cantieri (riqualificazione di viale Carducci al Lido Estensi, ristrutturazione di Palazzo Patrignani, prolungamenti ciclabili ai lidi nord e al Lido di Spina).
la sosta
«La delibera sul progetto di fattibilità tecnica ed economica inerente la concessione dei parcheggi a pagamento, per l’ammontare di 5.200.000 euro – ha dichiarato l’ex sindaco Marco Fabbri, consigliere della lista Per Fare – è stata approvata dalla giunta, in assenza del sindaco e dell’assessore alle attività produttive Bergonzi. Delle promesse dichiarate in estate non c’è più nulla, perché si parte aumentando le tariffe e la vigenza della sosta a pagamento, in pieno Covid. Vogliamo prenderci più tempo per discutere? Non vi è stato alcun coinvolgimento dei consiglieri e del territorio nell’ambito del futuro affidamento – ha aggiunto Fabbri-. Si ritiene doveroso rinviare tale discussione, considerato che non ci sarebbero ulteriori passaggi consiliari». A quel punto la modifica al piano triennale delle opere pubbliche, una volta stralciata e rinviata a successive discussioni con le associazioni di categoria, la delibera sulla nuova gestione dei parcheggi a pagamento, è stata approvata a maggioranza.
la discussione
Ha preso poi la parola, la consigliera Sandra Carli Ballola (La città futura-M5S) interrogando la giunta, «se intende rinnovare il contratto della direttrice del Parco, in scadenza a fine maggio», e su altri aspetti gestionali dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po. «Questa amministrazione comunale – ha replicato l’assessore all’ambiente Antonio Cardi –, sente di dover mettere il Parco nelle migliori condizioni di operare. Ancora una decisione non è stata compiuta per la scelta del componente di Comacchio nell’organo esecutivo, dopo le dimissioni di Fabbri».
Cardi ha poi parlato di una proposta pervenuta dal presidente reggente della provincia, Nicola Minarelli, «ritenuta inaccettabile da questa amministrazione», volta a conferire a Comacchio la presidenza della comunità del Parco, «senza nessuna presenza nel comitato esecutivo».
L’assessore all’Ambiente ha quindi ventilato l’ipotesi “in assenza della nomina di un componente in seno al comitato esecutivo, di revocare al Parco la gestione delle valli di Comacchio ed il relativo versamento contributivo associativo, facendo pagare l’affitto per l’utilizzo della sede». Rispetto alla domanda sulla vicina scadenza del contratto della direttrice Pagliarusco, Cardi ha precisato che la scelta e la relativa nomina spettano al Comitato esecutivo del Parco, accogliendo, poi la proposta della consigliera Carli Ballola per ripristinare l’allevamento estensivo delle anguille. —
Katia Romagnoli
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