Oltre 700 decessi ma c’è il giallo della Sicilia
ROMA. Continuano a calare i ricoveri nei reparti ordinari e in terapia intensiva, mentre aumentano i casi e il tasso di positività al coronavirus in Italia. I dati del bollettino del ministero della Salute sono in chiaroscuro , mentre c’è un piccolo giallo sui morti. Sui 718 decessi calcolati nelle ultime 24 ore pesano infatti i 258 che la Regione Sicilia ha accumulato nelle scorse settimane e ha notificato ieri, spiega il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. In ogni caso, sono 18. 938 i nuovi contagi, con il totale che tocca adesso quota 3.736.526. E il numero complessivo delle vittime ammonta a 113.579. I tamponi analizzati nelle ultime 24 ore, fra molecolari e antigenici rapidi, nel nostro Paese crescono fino a 362.973 e il tasso di positività s’impenna leggermente dal 4,75% al 5, 21%.
Sembra alleggerirsi, intanto, la pressione negli ospedali italiani. I ricoveri nei reparti ordinari calano di 705 unità rispetto a ieri e scendono a 28.146. Si svuotano anche 60 posti in terapia intensiva nel giro delle ultime 24 ore, con 3. 603 letti di rianimazione occupati. Il saldo degli ingressi del giorno è di 192.
Eppure, secondo l’ultimo report dell’Altems, Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, sono 8 le regioni italiane oltre la soglia dei ricoveri, anche se cala l’incidenza settimanale (198 ogni 100mila abitanti). In particolare, Abruzzo, Lazio, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Piemonte hanno superato i livelli di sovraccarico nei reparti e in intensiva. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google