«Questo centro è un modello di collaborazione e organizzazione»
Ieri la visita del generale Figliuolo all’hub vaccinale in Fiera Davanti ai frigo con i sieri: «Lì dentro le nostre “munizioni”»
«Questa è la bella Italia». Commento finale più che lusinghiero, ieri pomeriggio, a suggello della visita lampo del generale Francesco Paolo Figliuolo al centro vaccinale hub in Fiera, a Ferrara. Anche il commissario straordinario nazionale per l’emergenza Covid è rimasto colpito dall’allestimento e dall’organizzazione del servizio e non ha risparmiato parole d’elogio alle amministrazioni locali e ai dirigenti delle aziende sanitarie.
più anziani e fragili
«Questo di Ferrara è un hub modello – ha detto l’alto ufficiale degli alpini nel corso di un velocissimo scambio con la stampa, opportunità che concede con una certa parsimonia a detta di chi lo segue con una certa assiduità – Grande attenzione è rivolta alle persone anziane e fragili, le liste sono ben fatte per consumare anche le ultime dosi ma sempre seguendo le priorità del piano vaccinale. L’Emilia Romagna ha superato le 30mila dosi al giorno e in Italia abbiamo raggiunto quota 298mila. Siamo in linea con il piano nazionale (arrivare entro qualche settimana a toccare 500mila dosi giornaliere inoculate , ndr)». Il generale ha apprezzato in modo particolare il fatto che «qui operano incessantemente, fino a mezzanotte, amministrativi, medici e infermieri e c’è una cornice di organizzazione e sicurezza data dalle forze dell’ordine, compresi i punti in cui vengono controllate le persone anziane affinché non ci siano furti e raggiri». A breve, ha aggiunto, «verrà firmata un’ordinanza sulle priorità, in particolare le persone fragili e anziane, e questo affinché si possa chiudere in fretta questa partita. Si sta per finire la somministrazione della prima dose alla fascia più matura, all’inizio di maggio si finirà con la seconda dose e questo è molto importante per quando ci sarà un afflusso continuo e costante di vaccini, più avanti». Il riferimento è ai milioni di persone che devono ancora essere raggiunte dalla vaccinazione di massa, obiettivo che renderebbe molto più sicura in estate un’eventuale riapertura generalizzata di attività e servizi.
Benefica Sinergia
«Tutti insieme dobbiamo arrivare allo stesso obiettivo – l’incitamento consegnato a microfoni e taccuini dal generale – E qui si vede una grande sinergia tra sindaco, assessori regionali, la direzione regionale della sanità, il presidente della Regione. Questo è un hub che è costato pochissimo perché l’ente Fiera lo ha messo a disposizione». E, ha proseguito indicando i frigo in cui sono conservate le dosi dei tre sieri autorizzati, «lì dentro ci sono le nostre “munizioni”». Musica per le orecchie della direttrice generale dell’Asl, Monica Calamai, e dello stato maggiore aziendale al seguito, tra cui il responsabile della cabina di regia per la vaccinazione in provincia, Emanuele Ciotti, e la responsabile del servizio Farmacia, Elisa Sangiorgi.
Le dosi di astrazeneca
Sul caso AstraZeneca, Figliuolo ha aggiunto che, «così come tutti gli altri vaccini, rappresenta un incredibile passo nella Storia perché noi non abbiamo mai avuto un vaccino in così poco tempo contro una pandemia così terribile e fatto una campagna così enorme. A livello di raccomandazione prudenziale usiamo questo vaccino al di sopra dei 60 anni e lo teniamo anche per la seconda dose. Astrazeneca, di cui Ema il 7 aprile scorso ha detto che è un siero sicuro, ha assicurato che il dimezzamento delle 340mila dosi attese a breve sarà compensato da qui a fine mese con ulteriori dosi aggiuntive. E per gli under 60? Resta valida la raccomandazione di cui ho già parlato, altrimenti ci sono gli altri vaccini». Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, accompagnato dall’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, attendeva l’annuncio dell’ingresso ufficiale dell’Emilia Romagna in zona arancione e ha accolto con evidente soddisfazione la buona “pagella” sottoscritta da Figliuolo. «Ieri (giovedì, ndr) l’Emilia Romagna ha somministrato 30mila vaccini al giorno – ha precisato – Finora non è mancata l’organizzazione, ma le dosi. Noi possiamo fare fino a un milione di iniezioni al mese. Entro la prima settimana di maggio completeremo la vaccinazione per gli over 80, da lunedì potranno prenotare le persone che hanno tra 70 e 74 anni, parallelamente abbiamo iniziato a immunizzare anche disabili e persone fragili. Mi auguro che le persone continuino ad aderire alla campagna vaccinale. Chi contesta le restrizioni? Vada a fare un giro nelle terapie intensive e parli con le persone, dovrebbe vergognarsi». —
Gi.Ca.
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