Interrotte le trattative al tavolo sindacale «Siamo preoccupati»
CENTO. La trattativa in corso fra i sindacati dei bancari e Caricento-Credem si è interrotta per la distanza tra le parti. Ne danno conto Fabi, First-Cisl e Fisac-Cgil che al tavolo di confronto hanno presentato tre richieste: mantenimento degli attuali livelli economici, definizione di regole chiare in materia di mobilità territoriale e salvaguardia della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Tuttavia, sostengono i sindacati, «su nessuno di questi tre temi è stato possibile raggiungere una sintesi. Inoltre, nonostante le nostre sollecitazioni, il Credem non ci ha ancora presentato il progetto industriale che intende realizzare nel territorio centese. Esprimiamo la nostra viva preoccupazione per la distanza emersa nel confronto e le conseguenti possibili ricadute non soltanto sui dipendenti, ma sull’intera collettività di riferimento».
I temi oggetto degli incontri di questi giorni «verranno riaffrontati nella procedura prevista dal contratto nazionale – dicono i sindacati –dopo l’approvazione del progetto di fusione da parte dalle assemblee dei soci, ci si augura in uno spirito più costruttivo». Infine, l’appello alle istituzioni «affinché contribuiscano a salvaguardare la storia della Banca in tutti i suoi ambiti, dai lavoratori ai presidi presenti sul territorio». —
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