Lutto per il politico Lodi deceduto con il Covid Uomo di tante passioni
FINALE EMILIA. Cordoglio a Finale ma anche nel vicino territorio matildeo per la morte di Giovanni Lodi, consigliere comunale e dell’Unione in carica, deceduto giovedì all’ospedale Sant’Anna di Cona per il Covid. Se ne è andato a 71 anni dopo aver tentato di lottare invano contro il virus, ma avendo altre patologie. Consigliere comunale e in Unione in carica, subentrato nel gruppo della Lega, Lodi era in pensione da alcuni anni dopo aver trascorso la vita lavorativa in Abk ceramiche, dove si era conquistato la fiducia della proprietà. Tante le grandi passioni che alimentava: il calcio, di cui era grande appassionato tanto da perdere pochissime partite del figlio Davide (protagonista di varie stagioni nel Reno Centese); i cavalli che curava con grande attenzione in un maneggio e a cui dedicava tanto tempo; il suo cagnolino, con il quale si era soliti vederlo a passeggio con magari in testa il cappello “borsalino”; il teatro dove recitava a livello amatoriale; la musica, esibendosi con alcune band finalesi.
«Ci lascia, prematuramente, un amico, una persona disponibile e generosa, un amministratore attento al bene della comunità finalese e del territorio. Ci mancheranno la sua straordinaria umanità, il suo appassionato impegno e la generosità», scrivono il sindaco Sandro Palazzi, il vice Lorenzo Biagi, la capogruppo Agnese Zaghi, il commissario regionale della Lega, Andrea Ostellari e il referente provinciale, Davide Romani. Lascia la moglie Maria Luisa, l’altro figlio Massimiliano, il fratello Giancarlo con Lucilla, il nipote Simone e gli altri parenti. I funerali sono stati celebrati venerdì nella chiesa del Seminario di Finale. —
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