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poggio renatico 

Pronti a partire i lavori per il nuovo canale Ciarle Farà bene all’agricoltura

Fabio Terminali

Aggiudicato il maxi cantiere  da quasi cinque milioni di euro Sarà allungato il tratto esistente migliorando la qualità dell’acqua Il tutto nel giro di un paio d’anni 

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POGGIO RENATICO. È ormai pronto a partire un intervento finalizzato alla sicurezza idraulica, molto atteso per la sua rilevanza sul territorio dell’Alto Ferrarese. Si tratta dei lavori per il nuovo canale di irrigazione Ciarle, un progetto che nei giorni scorsi ha visto un’accelerazione decisiva, ossia l’aggiudicazione da parte del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara del maxi appalto da quasi 5 milioni di euro.

Il cantiere sarà svolto dalla Arco Costruzioni Generali Spa, ramo operativo nato nel 2015 da una realtà importante del mondo cooperativo come la Arco Lavori, che ha la propria sede principale a Ravenna. L’importo di aggiudicazione è stato fissato a quota 4.750.830,82 euro al netto di Iva. Ma l’investimento complessivo per l’operazione, impostata dalla dirigenza del Consorzio di Bonifica guidata da Franco Dalle Vacche, e che ora passa nelle mani del neo presidente Stefano Calderoni, è di 9 milioni di euro interamente stanziati dal Ministero delle Politiche agricole.

gli obiettivi

A stretto giro di posta, ora che può dirsi terminata la procedura di gara per l’appalto durata alcuni mesi, ci sarà la consegna dei lavori e quindi il via al cantiere.

In pratica, si tratta del completamento dell’opera irrigua, alimentata dal Canale Emiliano Romagnolo, che da via Ciarle a Sant’Agostino proseguirà verso Poggio Renatico. Come detto, lavori attesi da tempo, almeno una trentina d’anni, ovvero da quando venne delineato il progetto di allungamento del tratto esistente, che arriva solamente fino a Chiesanuova.

L’intervento ha una valenza considerevole per l’agricoltura locale: darà benefici a 5.586 ettari, dove peraltro ci sono importanti coltivazioni di pera Abate del Consorzio interregionale Opera, garantendo una inoltre una migliore qualità dell’acqua. Per la realizzazione del nuovo canale, inoltre, si è cercato di essere meno impattanti possibile sulle proprietà private, rispettando l’andamento dei confini e le attuali affossature aziendali.

IL PROGETTO

L’opera in parte sarà a cielo aperto e in parte tubata. Tra le caratteristiche del Ciarle ci sarà una impermeabilizzazione con sponde in cemento per non disperdere acqua e garantire stabilita dell’opera nel tempo, con inoltre migliorie come scalette di risalita per una maggior sicurezza di persone e animali. È anche previsto, oltre agli attraversamenti speciali di strade e ferrovie, l’inserimento di un terzo gruppo di pompaggio per l’impianto di sollevamento e l’ampliamento della vasca di scarico. Se i tempi sarà rispettato, si conta di poter terminare entro giugno 2023. —

Fabio Terminali

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