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Sventato tentato suicidio 

Ragazza chiama il 112: «Voglio farla finita» I carabinieri la salvano

Ragazza chiama il 112: «Voglio farla finita» I carabinieri la salvano

L’addetto al centralino è riuscito a farla parlare per poter localizzare la telefonata e fare intervenire gli operatori del 118

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Ha telefonato ai carabinieri dicendo in stato confusionale di volersi togliere la vita. Dal centralino del 112 sono riusciti, con molto tatto e sensibilità, a gestire la chiamata, evitando atti di autolesionismo e attivando i sanitari del 118. Ora la ragazza è sotto le cure dei medici dell’ospedale Sant’ Anna. Lei, una ragazza 30enne, aveva chiamato la centrale operativa riferendo di volersi togliere la vita, gettandosi sotto un treno.

L’addetto al centralino si è reso conto della gravità della situazione, tratteneva al telefono la ragazza cercando di avere informazioni per sapere dove si trovasse. La ragazza ha riferito la sua età, aggiungendo anche che abitava in centro storico e descrivendo come era vestita. Quello che non voleva dire, però, era dove si trovava in quel momento, per non fornire indicazioni per essere individuata: l’unica cosa certa era che si trovasse in centro città. Subito l’operatore della Centrale ha messo in allerta le pattuglie in servizio, informandole della situazione e fornendo la descrizione dell’abbigliamento della ragazza.

Dopo alcuni minuti la giovane ha riagganciato il telefono, interrompendo improvvisamente la comunicazione. L’addetto al centralino ha continuato a chiamarla ripetutamente, dopo aver allertato i gestori del suo cellulare chiedendo di localizzare il telefono mobile. Dopo numerose chiamate a vuoto la ragazza ha risposto al telefono e l’operatore del 112 è così riuscito a ristabilire un nuovo contatto: la giovane a quel punto gli ha confidato di aver messo in auto atti di autolesionismo, minacciando di togliersi la vita. Nel frattempo è stato possibile individuare l’area di provenienza della chiamata, nella zona di via XX settembre. Le pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia estense e della Stazione di Corso Giovecca sono quindi riuscite a raggiungerla e prestarle soccorso.

La ragazza aveva addosso i segni degli atti di autolesionismo, e per questo motivo i carabinieri oltre ad avvisare i genitori - accorsi sul posto - hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118: i sanitari hanno rassicurato la giovane e l’hanno trasportata al S. Anna: qui è stata ricoverata e trattenuta per un controllo, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. —

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