Sui purificatori tira un’aria di scontro
È aspro il botta e risposta tra Berneschi e Pagnoni La dem: «Occasione perduta». Il sindaco: «Serve altro»
Copparo. Si è riunita la commissione consiliare scuola e istruzione, che ha trattato il tema dell’installazione di purificatori d’aria nelle scuole. E che ha originato di fatto un’aspra polemica tra l’ex vicesindaco Pd, Martina Berneschi, e il sindaco Fabrizio Pagnoni. «L’argomento – afferma Martina Berneschi, consigliere comunale del Partito democratico – è stato portato all’attenzione del consiglio comunale attraverso una nostra mozione, sottoscritta anche dal consigliere indipendente Farina, sulla quale eravamo riusciti a far convergere tutti i gruppi, seppur con qualche modifica. L’idea dei purificatori puntava sull’avere uno strumento in più per affrontare questo periodo, ma anche e soprattutto per un miglioramento complessivo della qualità degli ambienti scolastici. Non smetteremo mai di ripetere che su questo non si investe mai abbastanza. Avevamo chiesto di dare un segnale concreto, di cominciare a prevedere risorse seguendo l’esempio di Comuni virtuosi che hanno già avviato progetti di questo tipo, come successo a San Lazzaro di Savena nel Bolognese. Tuttavia, non solo la maggioranza leghista per bocca del sindaco ha detto di no, che non verranno stanziati fondi, ma durante i lavori è addirittura emerso che il tavolo tecnico che si è riunito non conosceva l’esempio di San Lazzaro (diventato pilota per molti altri) né le apparecchiature lì installate, che secondo test eseguiti alla università di Modena e Reggio sono efficaci per l’abbattimento del 99, 9% di virus e batteri».
«Il rischio zero non esiste e tutti siamo consapevoli che il ricambio d’aria negli ambienti non si può sostituire – ha concluso Berneschi –, anche perché le norme non lo prevedono. Eppure riesce difficile spiegarsi come mai il sindaco si sia trincerato dietro motivazioni tecniche slegate dalla realtà».
LA PRECISAZIONE
A breve giro è arrivata la replica del sindaco Fabrizio Pagnoni: «Ancora una volta la narrazione del Pd e la realtà non collimano – risponde il primo cittadino di Copparo –. Nei giorni precedenti alla Commissione Scuola si era tenuto un tavolo tecnico, a cui hanno partecipato, oltre all’Amministrazione comunale, il responsabile del servizio prevenzione e protezione, l’ufficio scuola comunale e un rappresentante dell’istituto comprensivo, con l’ausilio peraltro della pediatria di comunità. Le sue risultanze tecniche, frutto di un lavoro condiviso e condotto con la massima professionalità, sono state portate in sede di Commissione. Si è dunque, di fatto, capito che appare in questo momento assolutamente superfluo installare macchinari che non hanno alcuna certificazione ministeriale attestante la validità sia di contrasto al Covid sia di altri utilizzi».
«La consigliera Berneschi – dice Pagnoni – ha spostato l’obiettivo e ha chiesto al Comune se intendesse effettuare investimenti in questa direzione e ha avuto la risposta chiara. Ho sottolineato come in questa fase sia più utile investire nell’edilizia scolastica per la sicurezza dei nostri bambini, piuttosto che inseguire delle chimere. A riconferma di ciò, è sufficiente osservare il piano degli investimenti, il quale prevede interventi strutturali sugli edifici scolastici». —
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