Appello della Bonifica: fossi e corsi d'acqua puliti due volte all'anno
Il Consorzio Burana richiama i privati alla manutenzione Con gli obiettivi efficienza idraulica e sicurezza sanitaria
BONDENO. Manutenzione e pulizia dei fossi, come metodi di prevenzione. La prescrizione del Consorzio di Bonifica di Burana parla chiaro, raccomandando come la pulizia degli alvei dei fossi, dei tombinati di scolo, canali di irrigazione e dei drenaggi dovrà avvenire almeno due volte l’anno. Una per il periodo primaverile, entro il 31 maggio (ad esclusione delle aree protette come Rete Natura, che rispondono ad una normativa specifica) ed una per il periodo autunnale, da effettuare entro il 30 settembre. Per ragioni di sicurezza idraulica, igienico sanitarie e anche per la corretta circolazione stradale.
L’avviso del Consorzio invita i cittadini a fare la loro parte ed è sintetizzato dall’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente, Marco Vincenzi. «Recenti fenomeni intensi invitano a fare attenzione e provvedere regolarmente alla pulizia di fossi e corsi d’acqua, affinché sia mantenuta la perfetta funzionalità ed efficienza idraulica. Questo in considerazione del fatto che gli allagamenti ed i ristagni d’acqua, provocati anche dal non corretto scolo, possono in qualche caso provocare smottamenti. Per esempio, delle sedi stradali, con ingenti costi di manutenzione per la ripresa delle numerose frane», aggiunge l’assessore.
TANTI INTERVENTI
Comune di Bondeno e Consorzio Bonifica di Burana, nell’ultimo anno e mezzo, sono reduci da diversi interventi di questo tipo, data la peculiare conformazione del territorio, interessato da una fitta rete di canali e fiumi, e anche per via dell’incremento del numero di fenomeni intensi dovuti alla variazione climatica. La misura richiesta dal Consorzio per la manutenzione di fossi e opere di scolo riguarda i proprietari, gli affittuari e tutti coloro che hanno «un diritto di godimento sui terreni frontisti di canali, fossi e corsi d’acqua di scolo e irrigazione».
Fra gli interventi richiesti: spurgo delle condotte di cemento sotto i ponticelli e dei fossi tombinati, conservazione di un buono stato delle sponde dei fossi laterali alle strade, diserbo dei fossi e potatura di rami, piante e siepi. Senza dimenticare la riparazione di manufatti idraulici di derivazione irrigua e scolo e la rimozione (e trasporto) dei materiali di scarto. —
Mirco Peccenini
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