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Contagi e ricoveri, frenata della pandemia

Valori dimezzati nella settimana che precede l’ingresso in zona arancione. Ancora due lutti a Ferrara, muore trentottenne

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Battuta d’arresto della pandemia dopo sei settimane di dati in crescita a causa dell’impennata prodotta dalla terza ondata di contagi. Nei bollettini datati dal 5 all’11 aprile il conto complessivo dei ricoveri e delle infezioni si è praticamente dimezzato rispetto alla settimana precedente, anche se appare in ripresa a ridosso dell’ultimo week end.

Resta alto il numero dei decessi: 27, dato superato – andando a ritroso – tra l’8 e il 14 febbraio e nelle settimane precedenti. Contagi e ricoveri sono calati invece sensibilmente: rispettivamente 572 e 55 contro i 1.165 e i 101 della settimana prima e i 1 272 e i 95 del periodo compreso fra il 29 marzo e il 4 aprile. Non si può ancora dire, però, se si tratta di una tendenza consolidata. Potrebbe essere un segnale che il picco della terza ondata è ormai alle spalle, ma per affermarlo con qualche certezza in più bisognerà probabilmente attendere un’altra settimana.

Il bollettino locale

Ieri i dati diffusi dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl hanno registrato, purtroppo, altri due decessi: si tratta di un uomo di 62 anni, residente a Ferrara, ricoverato all’ospedale di Cona il 16 marzo scorso e morto sabato scorso, e di una donna di 38 anni, di Ferrara, con patologie pregresse concomitanti con il Covid, anche lei deceduta al Sant’Anna il 10 aprile. I contagi della terza ondata, come confermano i medici, hanno coinvolto con una certa frequenza pazienti di fasce più giovani e anche bimbi o adolescenti.

Il bollettino provinciale di ieri ha registrato 86 nuovi positivi (30 a Ferrara, 13 a Cento, 7 a Goro, 6 ad Argenta, 5 a Comacchio) su 524 tamponi (438 negativi) con un’età media di 42 anni, tutti da contatto sporadico (che significa spesso in famiglia e tra amici, dove evidentemente si allentano le precauzioni); 14 i sintomatici. Sono state 250 le persone entrate in isolamento domiciliare mentre 343 non sono più in quarantena. Un dato che il bollettino sta presentando ormai da qualche giorno.

Guariti (con tampone negativo) ancora superiori ai positivi (171), 7 le persone dimesse dall’ospedale Sant’Anna. A Cona si iniziano a vedere i segni del calo dei ricoveri, con 148 posti occupati su 184 ma due soli posti liberi in terapia intensiva; si è liberato qualche posto letto anche nei reparti di terapia intensiva e semintensiva dell’ospedale del Delta, a Lagosanto.

In regione

Ieri il bollettino regionale ha segnalato 1.170 contagi in più, su un totale di 17.620 tamponi: 450 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 655positivi sono stati individuati all’interno di focolai già noti; 40 i decessi.

I vaccini

Resta sempre incerta la disponibilità di scorte di vaccino per far crescere gradualmente le iniezioni fino al livello indicato come obiettivo dal governo (500mila al giorno da raggiungere entro fine aprile). Attualmente nei magazzini delle aziende sanitarie, in regione, ci sono 200mila dosi che possono essere esaurite in pochi giorni. Per questo motivo diventa importante la consegna delle forniture di vaccino previste per la metà di questa settimana (12mila di Johnson &Johnson, 100mila dosi Pfizer e 20mila di AstraZeneca). Nel Ferrarese, intanto, sabato 10 aprile sono state iniettate 1.870 dosi, di cui 1.512 prime dosi e 358 seconde dosi.

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