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movimento cinque stelle 

Conte sdogana il “tu” e batte Casaleggio

L’ex presidente incontra i parlamentari e mantiene toni concilianti: «Su Rousseau non decido, sono l’ultimo arrivato» 

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Roma. L’ex premier Giuseppe Conte sdogana il tu e chiede ai deputati M5s, alcuni imbarazzati, il “tutoyer”.

Nella seconda giornata di incontri con i parlamentari Conte batte Casaleggio jr negli ascolti (“uno a zero”, scherza un deputato, sulla coincidenza che danno i due in contemporanea, fra l’assemblea a 5 stelle e l’intervista tv del titolare di Rousseau). Quindi, l’ex premier declina la sua prospettiva di cambiamento. Nulla sul tetto del secondo mandato – nonostante alcune domande dirette, come quella dell’ex sottosegretario Gianluca Vacca – per chi ha già alle spalle una legislatura. Su Rousseau replica prudente come si addice ad ogni buon avvocato, quando l’interlocuzione è ancora in corso. Questa volta, sì, battuto anche lui, ma in casa, da Vito Crimi, capo politico di M5s che può “permettersi” di ipotizzare, da politico, frasi diffamatorie. Si è conclusa, così, dopo una giornata, la lunga assemblea del leader in pectore dei 5 stelle con i deputati.

Nessun nuovo appuntamento, almeno ad ora, ma un canale di comunicazione sempre aperto: una mail dedicata, per non perdersi mai di vista e un tavolo permanente di confronto. Quindi l’attenzione ai temi che designeranno il nuovo perimetro di azione, perché partito o Movimento «non importa un fico secco» .

“Lineaguidamovimento” è la nuova chat di Conte con i pentastellati. Diamoci «del tu» è l’esordio di Conte. Poi i temi, a partire dalla formazione e dalla necessità di una guida competente. La formazione permanete è indispensabile per guardare «al futuro dei prossimi 30 anni», ha detto Conte e ha sottolineato: «quando prefiguro la futura classe dirigente penso che l’onestà e la competenza siano fondamentali . Ma la competenza da sola non basta, serve la capacità politica» .

Quindi, ha ribadito la necessità di stare sui territori, l’apertura alla società civile, l’importanza della democrazia diretta. E su Rousseau – oggi ricorre l’anniversario della morte di Gianroberto Casaleggio – ha sottolineato: «Aspetto che M5s chiarisca con Rousseau. Io sono l’ultimo arrivato». Nessun atteggiamento pilatesco, sostengono fonti della galassia M5s che a Conte guardano come a futuro leader, ma nessuna intenzione di alimentare uno scontro a distanza già incandescente. Il tema, Conte lo sa, viene osservato, sarà un suo preciso carico se gli iscritti lo sceglieranno. Dovrà affrontarlo e risolverlo. Così come la ormai vicinissima querelle su Roma: «bisogna sciogliere al più presto le riserve», gli ha detto oggi il deputato romano Manuel Tuzi, altrimenti diventa difficile gestire la situazione sul territorio. Nella riunione non è mancato un fuori programma: proprio mentre Conte era con i 5 stelle, infatti, è arrivata la citofonata di David Sassoli, presidente del parlamento Ue. Insomma, una distrazione ma almeno da “fuoco amico”. —

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