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Esperti e ragazzi al lavoro per tenere viva la memoria E arriva il riconoscimento

Esperti e ragazzi al lavoro per tenere viva la memoria E arriva il riconoscimento

Interviste a storici e membri delle diverse associazioni con un filo conduttore: il Primaro e gli avvenimenti attorno al corso d’acqua

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argenta. Un gruppo di ragazzi, professionisti della narrazione, guidati da Nicolò Valandro, ha in questi mesi intervistato membri di associazioni e storici del territorio, così da raccogliere e selezionare gli avvenimenti storici dell’Argentano, con un fil rouge: il percorso del Primaro che percorre Argenta in tutta la sua lunghezza. E il lavoro è stato premiato: il Comune di Argenta è capofila del progetto “Una terra di uomini, acque e...guerra”.

A seguito del bando promosso dalla Regione Emilia Romagna per il sostegno a iniziative di valorizzazione e divulgazione relative a “Storia e Memoria del Novecento in Emilia Romagna”, il Comune di Argenta ha presentato il progetto denominato “Una terra di uomini, acque e... guerra”, che è stato finanziato con un contributo di 10mila euro, deliberato dalla giunta regionale, a cui vanno ad aggiungersi i fondi messi a disposizione dall’amministrazione, per un ammontare totale di circa 18mila euro.

Il progetto si compone di varie iniziative, che insieme hanno l’obiettivo di riportare alla luce le storie, molto spesso incredibili, del novecento di Argenta, oggi ancora visibili sul territorio.

storie e memoria

Le storie del Primaro grazie al lavoro di chi le ha raccolte sono diventate un podcast e una mappa, che è possibile ripercorrere a piedi, in bicicletta, o anche con la fantasia, da casa. Il progetto ha poi dato strumenti all’associazionismo per poter intraprendere azioni di vera e propria manutenzione della memoria.

Martedì scorso sono così iniziati i lavori di restauro del murale di via Terraglio della Carità. Realizzato originariamente nell’anno 1976 è un dipinto murale estremamente significativo per la storia di Argenta. Raffigura gli spettri del fascismo, la lotta partigiana, la guerra e la ricostruzione, avvenimenti che hanno cambiato la faccia di Argenta, e il suo futuro. Proposto da Anpi Ferrara - sezione di Argenta -, grazie al lavoro della restauratrice Francesca Lenzi e al supporto degli esperti di storia del territorio, Katia Martelli, Gianluca Battisti e Roberto Saletti.

L’intervento di restauro è necessario per evitare che il tempo cancelli del tutto quello che da 45 anni è un racconto visivo della storia drammatica di quegli anni. Oltre a questo molte altre iniziative, tra le quali la manutenzione dei cippi del territorio, presidio della memoria dei caduti e della storia del novecento di Argenta, un’approfondita ricerca storica per la pubblicazione di un libro sulle vittime civili e militari della Seconda Guerra Mondiale e la collocazione di un pannello illustrativo nei pressi della Delizia di Renata di Francia, a Consandolo.

il lungo lavoro

Molteplici le associazioni e i volontari che hanno contribuito e ancora stanno contribuendo a realizzare il progetto nella sua interezza: sezione Cai di Argenta “Bruno Soldati”; associazione Far; associazione Ricerche storiche di Consandolo; Auser volontariato Ferrara–Anita; Anpi Ferrara sezione di Argenta; Centro documentazione storica di Longastrino (in collaborazione con il Gruppo Filatelico “Vincenzo Monti” di Alfonsine).

Un progetto la cui realizzazione ha permesso di rispolverare la memoria storica del nostro territorio e por-tarla allo scoperto, per divulgarla tra appassionati e non, in modo non convenzionale e traversale, in un connubio perfetto tra storia e tradizioni, arte, cultura e natura. «Un progetto al quale abbiamo lavorato con tanto entusiasmo, che poi si è moltiplicato alla notizia che la nostra idea è stata premiata dalla Regione Emilia Romagna - ha detto l’assessora Giulia Cillani -. Stiamo lavorando sul Primaro, perché è oggi la nostra infrastruttura verde e deve diventare un’opportunità per il turismo, con uno sforzo di tutto il territorio. Argenta ci accoglie con la bellezza dei suoi paesi, delle sue campagne, ma anche con storie incredibili, che devono essere raccontate». —

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