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Formazione alla “scuola” centese Esperto manager calibratore

L’ingegnere di origine marchigiana è partito da un ruolo tecnico Strategia processuale incognita dopo la caduta di alcune imputazioni 

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il profilo

Se lo ricordano in tanti, alla Vm di Cento, Emanuele Palma, descrivendolo in termini generali come un ingegnere preparato e affidabile. In tanti ma non tutti: c’è chi si ferma nella memoria ai suoi superiori del reparto di Ricerca e sviluppo, e chi ha più che altro in mente il fatto che si fosse rapidamente trasferito negli Stati Uniti. Una figura tecnica, di partenza, come emerge anche dalle sue presentazioni social. La sua carriera è partita come Calibration engineer nel settembre 2006 a Cento, per poi diventare Resident engineer prima nella sede di Auburn Hills (Michigan) e poi di Milford, presso la Chrysler. Un anno ancora a Cento, come leader del team di calibrazione dei motori, e poi nel 2012 il trasferimento definitivo in Michigan, come manager calibratore. Il passaggio diretto alle dipendenze di Fca Nord America avviene nel 2015, con la qualifica di Senior manager. In Michigan Palma è stato arrestato, nel 2019, e subito rilasciato su cauzione, in attesa appunto del processo.

L’ingegnere di origine marchiana era arrivato a Cento dall’università di Bologna, dove si era formato anche attraverso un master in Ingegneria meccanica, con un passaggio alla Fiat Powertrain technologies.

Una vita professionale, dunque, che ha gravitato attorno a Fiat-Fca-Stellantis, alla quale risulta tuttora intrecciata. La vicenda processuale però potrebbe mettere Palma in collisione con il colosso dell’automobile e la sua appendice centese: tutto dipenderà dalla strategia processuale che i suoi legali hanno tenuto finora in gran parte coperta. L’aver ottenuto l’esclusione dal processo delle accuse di frode informatica è un colpo importante per la difesa, anche perché bisogna vedere a questo punto in che misura saranno utilizzabili nel dibattimento i contenuti delle mail trovare nei computer di Palma, e quelle dei suoi superiori, con i quali il continuo confronto sui comportamenti da tenere con le autorità americane appare in maniera evidente. Resta quella solitaria presenza sul banco degli imputati, come unico incriminato di una vicenda che appare più grande di lui: una solitudine che potrebbe pesare. —

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