Non vuol cambiar cella Igor minaccia di morte e ferisce cinque agenti
Ha aggredito i poliziotti che dovevano trasferirlo di carcere Ha colpito uno di loro usando una piastrella rotta dal bagno
Quando gli agenti sono entrati ieri mattina per trasferirlo dal carcere in cui si trova a Duenas, nel nord della Spagna, per quello di Zuera, nel Sud, a Saragozza, li ha aggrediti: prima con una piastrella che aveva rotto dal bagno della cella, poi a calci e pugni, minacciandoli di morte, perché non voleva cambiare carcere, essere trasferito vicino a Teruel, dove da questa mattina, verrà processato dal Tribunale per il triplice omicidio commesso nel dicembre 2017.
Massima sicurezza
Norbert Feher, Igor il russo, nonché Igor Vaclavic, anche in carcere si conferma estremamente pericoloso e per lui, in vista del processo che apre stamane, sono state adottate misure di massima sicurezza: guardato a vista e in aula protetto da una gabbia di vetro blindata. A dar notizia del fatto di ieri è stato il sindacato di polizia Acaip-Ugt, secondo cui Igor avrebbe anche minacciato di morte gli agenti di turno: dopo aver rotto una piastrella del bagno della cella, l’ha usata per aggredire uno di loro colpendolo fortunatamente sul giubbotto protettivo. Poi ha colpito con calci e pugni gli altri ferendoli, lievemente. Il sindacato di Polizia spagnolo, – così come accade spesso per le carceri italiane dai sindacati locali e anche quello di Ferrara - lamenta un sovraffollamento di detenuti nel Centro penitenziario di Duenas poiché molti di loro «sono pericolosi come è stato dimostrato e con un alto profilo psichiatrico, il tutto unito alla mancanza cronica di personale in tutte le aree del carcere». Igor da questa mattina sarà a processo a Teruel e rischia la pena più alta prevista dal codice penale spagnolo: la prigione permanente con revisione, una sorta di ergastolo italiano, che può essere modificato e rivisto nel tempo.
Tutte le condanne
E accusato del triplice omicidio, avvenuto il 14 dicembre 2017, ad Andorra di Teruel, quando uccise l’allevatore José Luis Iranzo, 40 anni due agenti della Guardia civil Víctor Romero, 30 anni e Víctor Jesús Caballero, 38. Il suo difensore ha anticipato che proporrà per Igor la tesi difensiva della “nevrosi di guerra” , uno stress post-traumatico che avrebbe accumulato nel periodo in cui ha combattuto nella nativa Serbia. In Spagna Igor ha già subito due condanne definitive: 21 anni per due tentati omicidi e 8 anni furti e rapine commessi a cavallo del dicembre 2017, nella stessa zona di Teruel, prima di commettere il triplice omicidio.
In Italia Igor ha avuto due ergastoli (pendenti in Cassazione) per l’omicidio di Valerio Verri e Davide Fabbri e altri 20 anni di carcere per le rapine nel Ferrarese, nell’estate 2015, con la banda di Ivan Pajdek e Patrick Ruszo. —
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