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Roma blindata per “IoApro” «Invaderemo Montecitorio»

La questura vieta la manifestazione di oggi ma il movimento conferma Pronti 130 pullman, controlli ai caselli, ai parcheggi e alle fermate della metro

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ROMA. Sarà un lunedì complicato, oggi, a Roma. Il movimento di ristoratori “IoApro” ha annunciato una manifestazione con moltissime persone, rimbalzata sui social al grido “invadiamo Montecitorio”. E non sembrano intenzionati a rinunciarci.

Perché la questura ha vietato proprio il sit-in a Montecitorio. Lo sottolinea in una nota la stessa questura di Roma che precisa che «a differenza di quanto affermato e diffuso sui social, però, si segnala che, con formale provvedimento redatto dalla questura di Roma in data 9 aprile, la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani (oggi, ndr) ai rappresentanti del movimento “IoApro”, in quanto già concessa e, quindi occupata da un’altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria con la prevista partecipazione di 100 persone . Si ribadisce, inoltre che, nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Sars Covid-19 in conformità a quanto disposto dalla normativa che, la piazza in questione può ospitare un numero massimo di 100 manifestanti. Pertanto, al fine di non generare false informazioni circa la possibilità di accedere alla manifestazione nel numero di 20.000 persone così come annunciato sui social network e per evitare i conseguenti provvedimenti si ribadisce che la manifestazione pubblicizzata non è autorizzata» .

Ma i manifestanti non sembrano intenzionati a desistere, anzi fanno sapere che «130 pullman partiranno da tutta Italia, invaderemo Montecitorio». Il movimento scrive sulla pagina Facebook: «Questi pullman sono confermati. Utilizzate anche auto e treni per spostarvi, nessuno può fermarvi per riconquistare i vostri diritti. Circonderemo il Parlamento in maniera pacifica e lì costringeremo ad uscire dal palazzo. 20.000 o 50.000 dipende da voi. Facciamo la storia insieme».

Il programma, sempre stando a quanto scrivono gli organizzatori su Facebook, prevede due tappe: «Nonostante il diniego della questura, saremo in piazza. Ci raduneremo al Pantheon, alle 14.30, per poi muovere tutti insieme verso piazza Montecitorio».

Non è ancora del tutto chiaro come sarà gestita la difficile situazione, peraltro in un clima di esasperazione, come dimostrano anche gli scontri avvenuti qualche giorno fa, sempre a Roma, in occasione di un’altra manifestazione di ristoratori.

Sono stati organizzati controlli delle forze dell'ordine ai caselli autostradali e nelle stazioni ferroviarie della Capitale fin da questa mattina per intercettare l'eventuale arrivo di pullman o gruppi di manifestanti diretti a piazza Montecitorio. Saranno vigilate anche le fermate di metro, i capolinea di autobus e le aree di parcheggio.

Per i promotori «È una battaglia sociale, né di destra né di sinistra e saremo assolutamente pacifici e non ci sarà alcuna volontà di scontro» ha affermato uno dei capi del movimento.

Le forze dell’ordine stanno anche lavorando sul fronte delle possibili infiltrazioni nella protesta di elementi estremisti, interessati a trasformare la manifestazione pacifica in una guerriglia. —

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