Chi ha il reddito di cittadinanza può essere utile alla comunità
Il Comune ha dato vita a “D’Argenta e D’Opera” con fondi dell’Asp del Delta Servizi per la collettività: una responsabile controllerà eventuali inadempimenti
ARGENTA. Per chi percepisce il reddito di cittadinanza, ad Argenta c’è la possibilità di imboccarsi le maniche attraverso il Puc, ovvero, un Progetto utile alla collettività denominato “D’Argenta e D’Opera”. Un primo progetto che doveva decollare lo scorso 1º ottobre, ma che alla data di scadenza del 31 dicembre 2020 non è stato possibile avviarlo perché, per questioni legate al Centro per l’impiego e all’Asp, non sono stati individuati i beneficiari destinatari del progetto stesso.
Il Comune di Argenta ha deciso di rifarsi a quanto stabilito dal decreto legge che dice come, tenendo conto delle competenze (anche quelle acquisite) del beneficiario, lo stesso “è tenuto ad offrire nell’ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comuni di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario e comunque non inferiori alle otto ore settimanali, aumentabili ad un numero massimo di sedici complessive settimanali con il consenso di entrambe le parti”. Come detto, di fronte a queste possibilità, l’esecutivo argentano, avendo ravvisato l’opportunità di ripartire ancora una volta, con lo stesso progetto “D’Argenta e D’Opera” rielaborato dall’Asp Delta Ferrarese, gioca d’anticipo.
LA NUOVA FASE
E lo fa in modo che, dal 1º maggio 2021 fino al 31 dicembre 2022, si possano pianificare le attività finalizzate all’individuazione dei destinatari, di coloro cioé che percepiscono il reddito di cittadinanza. In vista, quindi, dell’avvio, il Comune ha così nominato l’impiegata Filomena Destro quale responsabile comunale dei progetti utili alla collettività. Nelle sue responsabilità ci sono diverse situazioni che dovrà attivare, a esempio le assicurazioni sugli infortuni e le malattie professionali, ma anche “di un apposito registro numerato progressivamente di ogni pagina, timbrato e firmato in ogni suo foglio dal rappresentante legale dell’amministrazione riportante la registrazione delle presenze giornaliere dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, l’ora d’inizio e fine dell’attività”.
La responsabile dovrà anche provvedere al controllo e costante aggiornamento del registro, alla segnalazione formale di eventuali inadempimenti e, per finire, all’attestazione dell’avvenuto assolvimento dell’obbligo.
Infine, va aggiunto che il provvedimento non comporta impegno di spesa, in quanto la progettualità trova finanziamento nel programma di contrasto alla povertà in capo all’Asp del Delta Ferrarese, mentre per la copertura assicurativa provvede direttamente il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. —
Giorgio Carnaroli
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